<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325</id><updated>2010-03-18T01:36:02.906+01:00</updated><title type='text'>bradas dx</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/bradas1.html'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.bradas.it/atom.xml'/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>109</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-8807986116844095192</id><published>2010-03-18T01:36:00.001+01:00</published><updated>2010-03-18T01:36:02.918+01:00</updated><title type='text'>This blog has moved</title><content type='html'>&lt;br /&gt;       This blog is now located at http://bradas2.blogspot.com/.&lt;br /&gt;       You will be automatically redirected in 30 seconds, or you may click &lt;a href='http://bradas2.blogspot.com/'&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       For feed subscribers, please update your feed subscriptions to&lt;br /&gt;       http://bradas2.blogspot.com/feeds/posts/default.&lt;br /&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-8807986116844095192?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8807986116844095192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8807986116844095192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2010/03/this-blog-has-moved.html' title='This blog has moved'/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-6725716779330261580</id><published>2010-03-16T15:41:00.004+01:00</published><updated>2010-03-17T23:33:13.183+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chatroulette!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Perversa Anarchia, persino un po' esilarante&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_1-704594.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_1-704592.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Bentornati o meglio dico a me stesso bentornato vista la lunga latenza sulle gialle pagine di Bradas. Chiedo venia a tutti i miei fans :-) ...Veniamo al dunque!&lt;/div&gt;Ho resistito per qualche tempo, in attesa di vedere se il fenomeno &lt;b&gt;Chatroulette &lt;/b&gt;fosse la moda del microsecondo o qualcosa di più duraturo, ma ormai questo nuovo servizio di Internet sta raggiungendo una certa popolarità fra gli utenti. Per cui ne parlo perlomeno per mettervi in guardia: Chatroulette non è adatto ai palati delicati o alle menti giovani e innocenti. Se per lavoro dovete filtrare le connessioni Internet per evitare contenuti indesiderati, vi suggerisco di aggiungere questo sito alla lista. Immediatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione è semplice: Chatroulette &lt;b&gt;è una chat anonima con webcam&lt;/b&gt;. Si viene connessi a caso con persone sconosciute. Se i due interlocutori si trovano interessanti a vicenda, possono chattare fra loro con testo o audio. Se a uno dei due non va a genio l'altro, preme&lt;b&gt; F9 &lt;/b&gt;e passa a un altro utente a caso. Non ha regole (o se le ha, non vengono rispettate), non ha filtri, non richiede software da installare, non richiede di aprire un account. Si entra e basta. &lt;b&gt;È anarchia pura&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo naturalmente significa che troverete su Chatroulette il peggio del peggio dei comportamenti umani. L'anonimato permette abusi visivi e verbali che lascio alla vostra immaginazione. Ma c'è qualcosa di affascinante in questo contatto improvviso fra sconosciuti che stanno chissà dove, magari a continenti di distanza però faccia a faccia per un istante, con il rischio dell'F9 che incombe per troncare un contatto che non c'è modo di ristabilire, con il brivido di trovarsi di fronte volgarità estreme o un momento di ilarità condivisa, sapendo di essere comunque al riparo da ogni conseguenza fisica (sempre che non siate così imprudenti da dare all'interlocutore i vostri dati personali). &lt;b&gt;È un salto indietro a Internet com'era in origine&lt;/b&gt;: folle, sperimentale, senza regole, senza mappe e senza ordine, con un alto rischio di umiliazione.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_2-774094.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_2-774088.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A cosa serve? Assolutamente a nulla: è come viaggiare in treno e guardare dentro le finestre delle case che scorrono via davanti al finestrino e per un istante sbirciare nella vita di chissà chi. Non è utile, ma lo facciamo lo stesso perché c'intriga.&lt;br /&gt;Forse Chatroulette è l'effimero spinto al massimo, la non socialità terminale. Ma vedo che molti trovano, o ritrovano, il piacere di far ridere uno sconosciuto o vedere le espressioni sorprese o inorridite del nostro interlocutore di fronte alla gag visiva che abbiamo creato, come nel &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mx4mTYR1VVI&amp;amp;feature=player_embedded" target="_blank"&gt;video&lt;/a&gt; qui sotto: un utente ha collocato davanti alla propria webcam un foglio sul quale ha scritto, in modo non molto leggibile, "se inclini la testa, ho vinto". Questo induce l'altro utente a inclinare la testa per leggere, e a quel punto compare una mano che segna i punti. Guardare la reazione delle persone, vedere i loro sorrisi spontanei quando capiscono la burla, &lt;b&gt;è un passatempo&lt;/b&gt; al quale è difficile resistere, tanto da generare compilation di video su Youtube. Entrare per un istante nella vita di una persona, farla sorridere e andarsene ha un non so che di inebriante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JM_kzJjVFnM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JM_kzJjVFnM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono anche &lt;b&gt;nuove forme di cattiveria in Chatroulette&lt;/b&gt;, concepite prontamente dagli utenti e basate sul social engineering: l'uso della psicologia per ottenere ciò che si vuole da una persona. Per esempio, &lt;b&gt;fase 1&lt;/b&gt;: andare su un sito di webcam a luci rosse e registrare uno spezzone di video di una chattatrice in topless, per poi usarlo come falso segnale della propria webcam su Chatroulette. &lt;b&gt;Fase 2&lt;/b&gt;: attendere che arrivi qualcuno e lasciare che dica qualcosa di sconveniente, attratto dal topless in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_3-715506.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"&gt;&lt;span id="goog_1268749317383"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img border="0" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_3-715504.jpg" /&gt;&lt;span id="goog_1268749317384"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fase 3&lt;/b&gt;: chiedergli il suo indirizzo di e-mail e ottenerlo al volo grazie agli ormoni che fanno dimenticare ogni prudenza. &lt;b&gt;Fase 4&lt;/b&gt;: andare su Facebook e cercare quell'indirizzo di e-mail per vedere se la vittima ha un account Facebook. &lt;b&gt;Fase 5&lt;/b&gt;: se ce l'ha, vedere se ha una ragazza e ne ha pubblicato il link al profilo in Facebook. &lt;b&gt;Fase 6&lt;/b&gt;: contattare la ragazza via Facebook e mandarle la schermata della chat a luci rosse in cui si vede la vittima e la sua conversazione con una ragazza in topless.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_4-755404.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/chatroulette_4-755403.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non so se quest'esempio è autentico, ma il principio lo è senz'altro. Non mettete in piazza (e in Rete) la vostra vita e i vostri affetti, altrimenti qualcuno ne approfitterà.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Da dove viene la follia disordinata di Chatroulette? Secondo il &lt;a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2010/02/13/chatroulettes-founder-17-introduces-himself/" target="_blank"&gt;New York Times&lt;/a&gt;, è un parto dello studente diciassettenne moscovita Andrey Ternovskiy. O almeno così dice lui. L'idea è scaturita come progetto per uso personale, ma poi è cresciuta grazie al passaparola degli utenti e oggi si mantiene grazie alla pubblicità. Durerà? Difficile a dirsi. Ma è un esperimento molto illuminante, non tanto dal punto di vista tecnico, ma da quello umano. Se avete lo stomaco forte, provatelo e scoprirete aspetti della comunicazione umana che non conoscevate. E che forse avreste preferito non conoscere. Non dite che non vi ho avvisato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Fonte link:&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Disinformatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-6725716779330261580?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6725716779330261580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6725716779330261580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2010/03/capitan-merda-chatroulette-perversa.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-8600662231954880720</id><published>2009-11-05T19:35:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T12:20:11.665+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Labirinti e...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Il Fantasy secondo Bradas)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/prad.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 170px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/prad.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il passo era dovuto. Un nuovo, ennesimo, livello di cazzata da raggiungere, e forse ci siamo (il "forse" per un sito come questo é imperativo!). Annunciamo quindi prossimamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dungeons &amp;amp; Wagons"&lt;/span&gt;, ovvero il fantasy alla nostra maniera. Non voglio svelare troppo, quindi vi lascio ad interrogarvi sulla foto che vede un Mazzuolo intento ad indossare un armatura e mi congedo definitivamente col &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trailer del trailer&lt;/span&gt; (perché alla fine poi é questo di cui si tratta). E ricordate: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a noi Peter Jackson ci fa una pippa&lt;/span&gt;. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OJ0FccrHMgs&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OJ0FccrHMgs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-8600662231954880720?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8600662231954880720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8600662231954880720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/11/mitropaboy-labirinti-e.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-5491170625777449639</id><published>2009-11-04T00:48:00.005+01:00</published><updated>2009-11-04T03:08:40.972+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Tartarini Quotidiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;(6a Puntata)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccolo. Affabile, affascinante, colto e pulito. Mai in vita mia mi sarei sognato di dire più bugie all'inizio di un post come stavolta, anche perché parlo del Tartarini.&lt;br /&gt;Seconda edizione, sesta puntata, e qui si parla di una puntata molto rovente, più precisamente della &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;puntata girata&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Lunedì 26 Ottobre&lt;/span&gt;. Si sa, dal girato alla pubblicazione c'é un procedimento di analisi critica che vede spesso partecipe tutto il clan Bradas, quindi che non ci si stupisca più di tanto per le notizie vecchie di una settimana. Il Tartarini da tempo ha lasciato il mondo religioso per concentrarsi sul sociale più vivo, questa volta, vittima delle sue invettive c'é &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Facebook&lt;/span&gt;, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Bersani&lt;/span&gt;, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Marrazzo&lt;/span&gt; e (stranamente) &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Obama&lt;/span&gt;. Vi lascio all'oratoria del sommo. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;embed src="http://www.bradas.it/video/FlowPlayer.swf?config=%7BshowPlayListButtons%3Atrue%2CautoPlay%3Afalse%2Cenable%3Afalse%2CshowMenu%3Atrue%2CshowFullScreenButton%3Atrue%2CplayList%3A%5B%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FTQ2%2D6aPUNTATA%2Ejpg%27%2CoverlayId%3A%27play%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FTQ2%2D6aPUNTATA%2Eflv%27%7D%2C%7BoverlayId%3A%27play%27%7D%5D%2Cloop%3Atrue%2CinitialScale%3A%27orig%27%2CautoBuffering%3Afalse%2CuseNativeFullScreen%3Atrue%2CbaseURL%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%27%2Cembedded%3Atrue%7D" scale="noscale" bgcolor="111111" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" allownetworking="all" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="425" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-5491170625777449639?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5491170625777449639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5491170625777449639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/11/mitropaboy-tartarini-quotidiani-6a.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-8264461513728967650</id><published>2009-10-23T19:04:00.010+02:00</published><updated>2009-10-23T19:26:51.333+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The PROJECT NATAL&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Uno sguardo al futuro prossimo (e manca poco...)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/project-natal_c-786820.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 235px; height: 131px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/project-natal_c-786818.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da buon &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NERD&lt;/span&gt;, anche se un po' in ritardo rispetto a quanto anticipato dai media specialistici, finalmente ho trovato lo spunto per parlare di quello che più mi sconfinfera ovvero le nuove tecnologie, ed in particolare ciò che è legato al games, all'intrattenimento ed alle interfacce uomo-macchina. Parliamo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PROJECT NATAL&lt;/span&gt; e NO, non è qualcosa che ha a che fare con il natale, periodo che comunque è sempre il più appropriato per proporre novità di questo genere.&lt;br /&gt;Facciamo prima qualche chiarimento... tra le 3 migliori console sul mercato la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wii &lt;/span&gt;è sulla carta la peggiore, quella con minor potenza elaborativa e dal punto di vista grafico assolutamente non adatta a gestire strabilianti effetti grafici fotorealistici. Nintendo però aveva un asso nella manica ed ha letteralmente rivoluzionato il modo di giocare impegnando non più le sole dita su un piccolo joypad ma tutto il corpo. Mossa vincente, soprattutto da un punto di vista commerciale. Tutt'ora Nintendo Wii batte tutti sul numero di pezzi venduti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/microsoft-project-natal_c-797289.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 98px; height: 106px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/microsoft-project-natal_c-797287.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Microsoft non poteva certo stare a guardare ed infatti qualche mese fa (se non erro a giugno @ E3 2009) ha svelato il primo prototipo, già ben funzionante, del suo misterioso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Progetto Natal&lt;/span&gt;, ovvero un rivoluzionario sistema di controllo dei videogame sviluppato almeno per il momento per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xbox 360&lt;/span&gt; e basato sul riconoscimento vocale, sul rilevamento dei movimenti del corpo e del viso dei giocatori, che diventano di fatto essi stessi dei controller.&lt;br /&gt;In concreto si tratta di un dispositivo che trasporta gli utilizzatori delle console (per ora) direttamente nel prossimo futuro. Un futuro illustrato da romanzi e film &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/minority-report-708671.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 174px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/minority-report-708668.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Minority Report&lt;/span&gt;; chi lo ha visto ricorderà certamente la naturalezza con cui Tom Cruise sposta oggetti e immagini su un display olografico con il tocco delle dita, con la voce o semplicemente guardandoli. Ebbene, Progetto Natal è tutto questo: un piccolo apparecchio quasi invisibile, dato che la linea è simile a quella dei moderni televisori a schermo piatto, ma che al suo interno contiene una telecamera, sensori di movimento e microfoni, oltre al software necessario per il riconoscimento della voce, dei movimenti e delle espressioni facciali del giocatore. Tutto ciò viene tradotto in comandi che vengono impartiti al gioco, e che può essere pertanto controllato in modo assolutamente naturale, senza alcun tipo di ausilio meccanico.&lt;br /&gt;Spulciando in rete ho scoperto che il progetto si rifà in parte a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eyedentify" target="_blank"&gt;Eyedentify&lt;/a&gt;, videogame per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PS3&lt;/span&gt; presentato all'E3 2005 e che permetteva il controllo dei personaggi mediante una telecamera che registrava i movimenti dei giocatori. Sony, col suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eye Toy&lt;/span&gt;, aveva aperto la strada a tutti i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wii remote&lt;/span&gt; e Project Natal venturi, ma i tempi, il mercato e la tecnologia non erano maturi e il tutto si risolse in un grosso fiasco.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/steven_spielberg_wideweb__470x3150-774774.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 91px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/steven_spielberg_wideweb__470x3150-774771.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il sistema presentato attualmente è però decisamente orientato verso un futuro tangibile anche se incredibile allo stesso tempo. E quanto la stessa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Microsoft &lt;/span&gt;consideri fantascientifico il suo progetto è dimostrato dallo speaker che è stato chiamato a presentarlo ufficialmente: nientemeno che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Steven Spielberg&lt;/span&gt;, regista guarda caso di Minority Report, uno che di salti nel futuro se ne intende. Il grande regista ospite sul palco durante la presentazione, si è detto entusiasta del nuovo controller, in quanto avvicinerebbe al mondo videoludico quanti finora, sono stati tenuti lontani proprio dalla presenza del controller che richiede, per essere usato al meglio, un lungo arco di apprendimento, che scoraggia i più.&lt;br /&gt;C'è dell'altro... nel corso di una speciale conferenza Microsoft tenutasi circa un mese fa al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tokyo Game Show&lt;/span&gt;, alcuni dei più importanti sviluppatori di videogiochi giapponesi (tra cui Hideo Kojima di Konami) hanno discusso le reali potenzialità della nuova tecnologia Project Natal di Microsoft.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/hideo_kojima-791027.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 175px; height: 116px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/hideo_kojima-791025.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fra tutti proprio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hideo Kojima&lt;/span&gt; ha dimostrato il maggior entusiasmo per il nuovo dispositivo di Microsoft. Il famoso programmatore di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METAL GEAR SOLID&lt;/span&gt; ha affermato che questa nuova tecnologia è una vera rivoluzione, che può essere comparata con il passaggio epocale dal 2D al 3D!&lt;br /&gt;Ancora non avete capito concretamente di cosa sto' parlando? Il modo migliore per comprendere il funzionamento di Project Natal è guardare il video di presentazione ufficiale. Da rimanere letteralmente a bocca aperta... Buona Visione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B2r9cKjNQe4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/B2r9cKjNQe4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-8264461513728967650?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8264461513728967650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8264461513728967650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/10/capitan-merda-project-natal-uno-sguardo.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-6119198473029017069</id><published>2009-09-30T19:59:00.007+02:00</published><updated>2009-10-01T12:11:58.150+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Autumn wind&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traumatizzati dall'ultimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tartarini Quotidiani&lt;/span&gt;? Beh, é normale. Ciò che é sconvolgente invece é l'annunciato concreto impegno del nostro luminare a concludere la benedetta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;seconda serie&lt;/span&gt;. E poi? E poi c'é &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Invisible Gays"&lt;/span&gt;, produzione Bradas in rampa di lancio, ovvero l'ennesimo trailer alla "Il Menata" (per intenderci) ma con quella suspance e tensione in più. Niente, non mi pare ci sia altro da dire se non che tiepidamente la macchina del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;doppiaggio&lt;/span&gt; é ripartita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/district9.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 129px; height: 192px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/district9.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vittima del nostro scazzo vocale stavolta é &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"District 9"&lt;/span&gt;, gioiello (a quanto pare) nato dalle ceneri di "Halo", mega produzione da 18o milioni di dollari basata sulle gesta di Master Chief, titanico protagonista della fortunata serie FPS per X-Box. Dalle ceneri, appunto, é nato questo gioiellino diretto dall'esordiente Neill Blomkamp e supervisionato da Peter "Lord of the ring" Jackson. Il film é assolutamente da vedere e lo consiglio spassionatamente agli amanti della vera fantascienza, si, quella fantascienza dove non solo gli effetti speciali facevano la differenza, quella fantascienza dove c'era una storia ma soprattutto una grande idea dietro, sconsigliato ovviamente per tutti coloro che credono che la fantascienza sia "Transformers".  Ok, la mia l'ho detta pure stavolta quindi senza fronzoli ulteriori vi lascio con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lichtenstein&lt;/span&gt;, bonas!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.bradas.it/video/FlowPlayer.swf?config=%7Bembedded%3Atrue%2CbaseURL%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%27%2CuseNativeFullScreen%3Atrue%2CinitialScale%3A%27scale%27%2CautoBuffering%3Afalse%2CplayList%3A%5B%7BoverlayId%3A%27play%27%2Curl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FLichtenstein%2Ejpg%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FLichtenstein%2Eflv%3Fsource%3D1%27%7D%2C%7BoverlayId%3A%27play%27%7D%5D%2CshowPlayListButtons%3Atrue%2CautoPlay%3Afalse%2CenableAds%3Afalse%7D" scale="noscale" bgcolor="111111" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" allownetworking="all" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="400" height="294"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-6119198473029017069?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6119198473029017069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6119198473029017069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/09/mitropaboy-autumn-wind-traumatizzati.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-2659876176402484588</id><published>2009-09-15T13:12:00.015+02:00</published><updated>2009-11-04T00:48:14.255+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Tartarini Quotidiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(5a Puntata)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non volevamo pubblicarlo onestamente. Diciamo che questa volta ci sembrava giusto sorvolare sui commenti socio/politico/religioso del nostro, comunque sia, adorato chiaccherone, poi però come al solito non abbiamo resistito e dopo un riflettuto "Ma c'importa una sega vai!" eccolo qua. Vi presentiamo dunque la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5a puntata della seconda edizione del "Tartarini Quotidiani"&lt;/span&gt;...seconda edizione che con le sue cinque puntate scrie copre due anni! Se ripenso che le dieci puntate della prima serie sono state pubblicate nel giro di tre mesi mi vengono i brividi. Questa puntata é un chiaro segno di come il tempo a disposizione manchi seriamente negli ultimi tempi.&lt;br /&gt;Sorvoliamo queste cupe considerazioni ed andiamo al nocciolo. La puntata a cui state per assistere é stata girata intorno a Luglio, qui infatti il nostro luminare parlerà della tragica scomparsa del "King of Pop" (dimenticate i toni pacati di Capitan Merda e del Mitropa) e finalmente scopriremo cosa pensa del nuovo presidente degli Stati Uniti, Mr. Barack "Do the right thing" Obama. Procediamo senz'altro. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;embed src="http://www.bradas.it/video/FlowPlayer.swf?config=%7BshowPlayListButtons%3Atrue%2CautoPlay%3Afalse%2Cenable%3Afalse%2CshowMenu%3Atrue%2CshowFullScreenButton%3Atrue%2CplayList%3A%5B%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FTQ2%2D5aPUNTATA%2Ejpg%27%2CoverlayId%3A%27play%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2FTQ2%2D5aPUNTATA%2Eflv%27%7D%2C%7BoverlayId%3A%27play%27%7D%5D%2Cloop%3Atrue%2CinitialScale%3A%27orig%27%2CautoBuffering%3Afalse%2CuseNativeFullScreen%3Atrue%2CbaseURL%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%27%2Cembedded%3Atrue%7D" scale="noscale" bgcolor="111111" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" allownetworking="all" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="425" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-2659876176402484588?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2659876176402484588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2659876176402484588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/09/mitropaboy-oh-reimpatriatelo.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-4034541712893630431</id><published>2009-08-13T11:37:00.006+02:00</published><updated>2009-08-14T11:53:11.659+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PratoJoe&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;La nobile cometa nera...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Fanculo Pelé!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quante storie ci sono nel mondo del calcio? Quanti episodi è capace di narrarci quel rettangolo verde, quel pallone?&lt;br /&gt;Torno su Bradas, cari amici, proprio spinto dalla voglia di raccontare le storie piu' curiose, folli, "da Bradas", che la mia passione per questo sport e per le sue innumerevoli storie mi porta a scoprire giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che nel calcio si possa imparare tutto, tutto tranne una cosa.&lt;br /&gt;Il Talento, quella scintilla che ti differenzia dagli altri, che ti fa fare cose che agli altri non riescono con naturalezza. Quella cosa che quando hai 8 anni e giochi con i tuoi coetanei ti fa sembrare che gli altri stiano fermi, che giochi solo tu, che sei predestinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/lampteyclose.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 100px; height: 145px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/lampteyclose.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Era indubbiamente questo il caso di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nil Lamptey&lt;/span&gt;, ragazzino ghanese di belle speranze che fin da piccolissimo faceva stropicciare gli occhi ai selezionatori nazionali del suo Paese. Piccolo, longilineo, Lamptey suppliva alle carenze fisiche con una velocità ipersonica unita ad un controllo di palla stupefacente. Il Talento, appunto, il talento di fare tutto quanto al doppio della velocità degli altri, quello che non mancava neppure a molti suoi compagni dell'allora Ghana Under 19 che si presentò ai Mondiali di categoria nel 1991. Il Ghana, infatti, pur non avendo una Nazionale temibile a livello mondiale è comunque da sempre fucina di talenti, e le sue selezioni nazionali giovanili sono da sempre temibili, in quanto i giovani ghanesi sanno spesso coniugare benissimo una fisicità esplosiva tipicamente africana ad una buona base tecnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel piccolo Ghana vinse quel piccolo Mondiale, un torneo minore forse ma non così piccolo se lo stesso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pele'&lt;/span&gt;, interessatosi al successo delle "Black Starlets" &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;definì proprio Lamptey&lt;/span&gt; (votato come miglior giocatore del torneo superando futuri campioni come Veron, Gallardo e Del Piero ), autore di 4 reti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il suo "erede naturale"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ora...va detto a conti fatti che O'Rey era tanto fenomenale come calciatore quanto pessimo nei pronostici, ma alla fine é pur sempre Pelé. Ed è così che in pompa magna Lamptey lascia la piccola squadra del suo paese (Young Corners) per andare in Belgio a vestire la gloriosa maglia bianco-malva dell'Anderlecht, che spese per quel 17enne un bel pò di soldi per strapparlo alla concorrenza di altre squadre come Ajax e Barcelona.&lt;br /&gt;Eh beh, ma se questo è definito da Pele' il suo erede...se ha Il talento...&lt;br /&gt;Ma il talento non basta, e quel che accade da quel giorno ha dell'allucinante.&lt;br /&gt;Pur mostrando una notevole lunaticità, Lamptey, giovanissimo, si mette in mostra abbastanza bene nel campionato Belga collezionando in 3 anni 30 presenze e segnando 9 gol. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La federazione belga si trova addirittura costretta a cambiare le regole proprio per permettere al ragazzo di giocare&lt;/span&gt;, viene infatti cambiata la regola sull'età minima per giocare in Jupiter League (la Serie A belga). Nel frattempo, si parla del 1993, colleziona la vittoria in Coppa d'Africa U-20 e la medaglia d'argento ai Mondiali Under 21 con il Ghana, battuto in finale solo dal Brasile. In quella manifestazione é piacevole ricordare le parole del tecnico dell'allora U-20 Inglese, che dopo la sconfitta patita in semifinale con la compagine africana provocò la sala stampa chiedendo se ci fosse in quella stanza qualcuno capace di capire come battere quel Ghana. Dopo queste belle stagioni arriva così, a 20 anni, il salto di categoria, la Eredivisie, la serie A olandese. E la squadra è ancor piu' prestigiosa dell'Anderlecht, essendo infatti il PSV Eindhoven, secondo per fama in Olanda solo all'Ajax. L'allenatore, Aad De Mos, lo ha voluto fortemente per sostituire l'appena partito Romario, il ragazzo si esalta e in una stagione colleziona (a 20 anni e poco piu', ricordiamolo) 22 gare e ben 10 gol, dopo un avvio abbastanza difficile. Lamptey ha tutto per sfondare con i bianco-rossi, ma arriva un ulteriore chiamata: è l'Inghilterra, la patria del football, e il club è l'ambiziosissimo Aston Villa di Ron Atkinson.&lt;br /&gt;E' l'inizio della fine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non si sa cosa accada di preciso in quel di Albione&lt;/span&gt;, si sa soltanto che Lamptey non riesce mai ad adattarsi, è triste, la città (Birmingham) è grigia e noiosa ed il clima è pessimo. Sul campo la squadra stenta, e ovviamente Lamptey con essa, ed in piu' il giovane talento è chiuso da Saunders e Yorke, due autentiche istituzioni - il secondo sarà poi protagonista addirittura col Manchester United. Si scoprirà in seguito che l'ingenuo Nil si è fidato del suo procuratore, un disonesto (italiano, guarda un pò) che invece di fare il suo interesse lo aveva sbolognato solo al miglior offerente, fregandosene dell'affermazione del ragazzo, che con la maglia del PSV sarebbe stata molto probabile.&lt;br /&gt;Solo Atkinson lo protegge, ma a Novembre questi è licenziato ed il nuovo manager, Brian Little, non lo vede proprio. A fine stagione Lamptey ha fatto solo 10 presenze, quasi tutti subentri, senza lasciare il segno. Ma insomma, a 21 anni una caduta ci sta no?&lt;br /&gt;L'anno dopo è in prestito al Coventry City, sempre Premier League, una nuova partenza. Ma il clima (pessimo) è quello, il calcio (molto rude e fisico) è sempre quello, il ragazzo è fragile psicologicamente e in breve finisce nel dimenticatoio. 6 gare, 0 gol e l'inizio delle paranoie di Lamptey, che comincia a sospettare di essere vittima di una maledizione. Forse è l'Inghilterra che non va bene per il suo calcio, e l'anno dopo sbarca così in Italia, anche se a volerlo non sono il Milan o la Juventus, ma il Venezia (Serie B) dell'ambizioso Maurizio Zamparini, che lo presenta come la ciliegina sulla torta di una squadra che punta decisamente, dopo molti anni, alla Serie A. Ci punta persino troppo, tanto che Lamptey è chiusissimo e in sei mesi non trova alcuno spazio: 5 presenze, quasi tutti subentri anche in questo caso, e 1 gol memorabile contro il Padova, dove mette a sedere ben due avversari prima di battere il portiere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il ragazzo è carico&lt;/span&gt;, e a Gennaio, sentendosi chiuso, preferisce tentare una nuova avventura. Il ghanese lascia la laguna per approdare in Argentina all'Union de Santa Fè, dove rimane una stagione confermandosi ormai completamente bruciato come calciatore. Ma ve lo immaginate un ghanese in Argentina?&lt;br /&gt;Infatti, sono 6 gare e 0 gol. C'è almeno la gioia per la nascita di un figlio, Diego, che dopo pochi mesi di vita si ammala però gravemente e muore. Lamptey, sconvolto, decide di abbandonare il calcio temporaneamente, e quando torna è tempo di una nuova avventura: nel gennaio del 1998 vola in Turchia nelle fila dell'Ankaragucu dove totalizza 10 presenze e solamente una rete. Terminata la stagione in Turchia, non viene ovviamente trattenuto ed è pronto ad un nuovo paese, il Portogallo, l'Uniao Leira dove gioca il suo ex-compagno (e futuro veneziano) nella nazionale ghanese Augustine Ahinful.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo voi si riprende?&lt;/span&gt; Ma manco per niente, e infatti sono 7 gare e i soliti 0 gol. Svogliato ed ingrassato viene ceduto ad un club tedesco di serie B, il Greuther Furth, qui, in 2 stagioni colleziona 36 presenze e 5 reti senza però mai riuscire ad ambientarsi nel rude calcio tedesco, anzi. E' qui che succede che i suoi compagni di squadra si rifiutino di dormire nel suo stesso albergo, ed è sempre qui che Nil perde un altra figlia appena nata, Lisa. Shockato dal razzismo ma soprattutto dalla morte della figlia, Lamptey lascia la Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/lamptey.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 269px; height: 178px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/lamptey.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 2001&lt;/span&gt;, sull'onda di queste due discrete stagioni e ad appena 27 anni (sembra una vita eh? Invece Nil è ancora giovane) si cambia nuovamente, la nuova avventura inizia in Cina con la maglia dello Shandong Luneng, club di serie A. Finalmente il ghanese trova una certa stabilità e dopo tanto peregrinare gioca con continuità, aiutato dal mediocre livello del calcio cinese, fermandosi 3 anni che egli stesso descriverà come "gli anni piu' felici" della sua lunga e tormentata carriera.&lt;br /&gt;Finita l'esperienza asiatica Nii, dopo aver lasciato la famiglia all'età di 15 anni, e giocato in 10 paesi stranieri, decide che un esperienza in Arabia non va tralasciata, e si trasferisce quindi nel ricco campionato saudita, nell'Al Nassr, dove però rimane il tempo di uno sputo: già, perchè lì pagano gli stranieri, ma solo se fanno almeno un minimo la differenza, e Lamptey ormai non ne è piu' in grado. Torna così a casa, appena trentenne, nella gloriosa squadra ghanese degli Asante Kotoko, dove rimane per due stagioni mostrando alcuni lampi della sua antica classe.&lt;br /&gt;Ciò è sufficiente per valergli l'ultimo trasferimento della sua carriera, un nuovo paese ed una nuova avventura, nei sudafricani dello Jomo Cosmos dove gioca per due stagioni e dove delizia, rigorosamente una volta ogni tanto, i tifosi che seguono quel povero campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lamptey non si definisce un perdente&lt;/span&gt;, bensì un sopravvissuto, ed in effetti vedendo la sua dura vita viene da pensarlo. E' d'altrone anche l'icona piu' ovvia quando nel calcio si parla di meteore, di giocatori troppo giovani con troppe pressioni addosso e troppo fragili psicologicamente. Lamptey è anche uno dei calciatori piu' "giramondo" della storia, avendo giocato in ben 12 differenti nazioni di 4 diversi continenti.&lt;br /&gt;Come persona, comunque, si riprende alla grande: crea una scuola calcio in Ghana dove gestisce circa 400 piccoli calciatori, su di lui viene girato un film ("Il Pele' Africano", pellicola tedesca che racconta la sua parabola) e nel febbraio del 2009, quindi poco tempo fa, viene chiamato dal suo ex-compagno di Nazionale e amico fraterno Charles Akonnor per fare il secondo (di Akonnor appunto) sulla panchina della squadra ghanese dei Sekondi Wise Fighters.&lt;br /&gt;Un nuovo ritorno a casa. L'ultimo, si spera, per questo ragazzo che ha conosciuto la gloria prematuramente e che poi ha dovuto sopravvivere nella polvere che il calcio, un mondo troppo piu' grande di lui (o più piccolo?), lo ha costretto ad ingoiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono poche immagini e video sparsi per la rete che riescano a mostrarci il volto e le prodezze della decaduta "Stella Nera", uno di questi rari filmati lo potete trovare proprio &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9NIjsDmRjp4" target="_blank"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-4034541712893630431?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4034541712893630431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4034541712893630431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/08/pratojoe-la-nobile-cometa-nera.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-5671150029224511105</id><published>2009-07-07T23:50:00.002+02:00</published><updated>2009-07-08T18:12:33.244+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Tributo è doveroso&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;(ma il momento è patetico)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/jackson_t.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; float: left; height: 201px;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/jackson_t_p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa sera si è tenuta la cerimonia commemorativa di Michael Jackson allo "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.wildnatureimages.com/images%25202/060308-198..jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.wildnatureimages.com/Staples_Center_Photos.htm&amp;amp;usg=__euHiIHA14bz1TePiCljUaOYeYZ8=&amp;amp;h=600&amp;amp;w=400&amp;amp;sz=112&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=4&amp;amp;um=1&amp;amp;tbnid=qZ8RHwrjcaTCxM:&amp;amp;tbnh=135&amp;amp;tbnw=90&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dstaples%2Bcenter%2Blos%2Bangeles%26hl%3Dit%26sa%3DN%26um%3D1"&gt;Staples Center&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;" di Los Angeles. Come si poteva immaginare, si è trattato di una pataccata pazzesca. La bara in oro... i fiori... le comparsate dei cantanti che vengono a fare presenza per poter vendere di più... ma che cazzo di funerale o commemorazione è questa? Penso che MJ sia stato sfortunato ad avere una famiglia tanto attaccata al soldo da monetizzare anche la sua ultima apparizione. Sempre parlando di soldi, molte persone che avevano acquistato i biglietti della tournee londinese in programma a luglio molto probabilmente non restituiranno il biglietto per ottenere il rimborso, questo perché in futuro sperano di vendere il biglietto ai collezionisti ad un prezzo iperbolico. Ma il business non si ferma solo a questo. Alcuni di quelli che sono stati estratti per assistere al Memorial hanno cercato di vendere il proprio biglietto su Ebay al prezzo di &lt;strong&gt;20mila dollari&lt;/strong&gt;... non dico altro.&lt;br /&gt;Quando &lt;strong&gt;&lt;em&gt;the King of Pop&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è scomparso, non volevo credere, dapprima ho pensato di getto ad una notizia "&lt;strong&gt;Fake&lt;/strong&gt;", poi conoscendo i guai finanziari ed i problemi fisici che lo hanno martoriato ho pensato avessero inscenato una gloriosa uscita di scena, un "&lt;strong&gt;buen ritiro&lt;/strong&gt;" che avrebbe rimpinzato le casse e distolto lo sguardo del mondo, da un incredibile artista, in declino ormai segnato. In effetti sono felice di non aver espresso subito questi pensieri sul nostro giallo sito. Incredulo davanti alle notizie passate dai media avevo cominciato ad associare la morte misteriosa di MJ a quella di miti come il &lt;strong&gt;vero King&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Elvis&lt;/strong&gt;, i cui fan credono ancora essere in vita in qualche remoto angolo del mondo se non tornato a casa in via di &lt;strong&gt;Alpha Centauri.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/michael-jackson.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; width: 150px; float: left; height: 150px;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/michael-jackson_p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ricordo sempre la prima volta che mi sono imbattuto nel più grande artista POP del mondo. Avevo 11 anni. Giugno, la scuola era finita e io talvolta passavo il tempo nell'ufficio in centro dal babbo... noia mortale. La mia noia manifesta lo aveva portato quasi al limite di un esaurimento e così invece del ceffone, aprì il portafoglio e mi disse: "Prendi questi soldi. Vai al negozio di fronte a comprarti un libro poi torna subito qui che ti metti a leggere un pò." E così feci: andai alla buona vecchia Upimme sul Corso Garibaldi, all'epoca vendeva d'ogni bene, ed invece di comprare un libro fui catturato dalla copertina di &lt;strong&gt;BAD&lt;/strong&gt;, il secondo album di Michael Jackson. Comprai &lt;strong&gt;la mia prima cassetta&lt;/strong&gt;, pagandola circa 12mila lire e tornai da i' babbo. Gli chiesi centomila per un mangianastri perchè in ufficio non ce ne stava neanche uno e si incazzò. In serata, chiuso in camera punito, ma con &lt;em&gt;Super Stereo Doppia Cassetta&lt;/em&gt;, finalmente ascoltai uno ad uno i brani del più celebre album di Michael Jackson. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;È iniziata così la mia personale storia con Michael Jackson, che per me diventò un idolo, un vero e proprio mito. Il primo. &lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/michael-jacksonvs.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 0px; width: 200px; float: left; height: 140px;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/michael-jacksonvs_p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un personaggio certamente controverso e ambiguo. Ha cambiato il colore della pelle, inizialmente per via di una patologia chiamata &lt;strong&gt;vitiligine&lt;/strong&gt;, ma forse poi gli è piaciuto così tanto da proseguire nello sbiancamento. Ha modificato naso e zigomi, ma ormai ai tempi di oggi non è nemmeno una notizia. Ha dormito in camere iperbariche piene di ossigeno: ma, quando hai così tanti soldi da buttare, l'essere umano può arrivare a fare anche di peggio. Facile giudicare la fragilità di una persona quando si leggono in maniera distratta due righe di giornali: MJ era estremamente sensibile e delicato, a tal punto da trovare solo nei bambini e nelle sue amiche famose quel mondo senza cattiveria di cui aveva bisogno. Lui, che famoso già a sei anni, non aveva avuto infanzia alcuna e che aveva pagato a caro prezzo la mancanza di una vita privata. E poi quelle accuse infamanti di &lt;strong&gt;pedofilia.&lt;/strong&gt; Credo che dietro ci sia stata una chiara intenzione di accaparrarsi i suoi soldi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/michael_jackson.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0px; width: 180px; float: left; height: 121px;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/michael_jackson_p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il meccanismo si è creato per via di un patteggiamento che Michael aveva concordato in sede processuale dopo la prima accusa di pedofilia; gesto del quale successivamente si pentì perchè il pagamento fu interpretato come un modo meschino di liquidare la faccenda. Da qui le denunce si sono moltiplicate, le famiglie poverissime dei ragazzi speravano così di uscire dalla fame nella quale vivevano. Per essere chiari: Michael Jackson ha subito decine di processi e da tutti è stato assolto e dichiarato innocente. Tenetelo bene a mente. Così come ricordate anche i milioni di dollari che ha donato per i bambini africani, costituendo la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://healtheworld.us/members/htwf" target="_blank"&gt;Heal The Word foundation&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, attiva in tutto il mondo contro la fame. A me, amici miei, non resta che assorbire quanto prima questa perdita che, sarà stupido, ma sento di aver avuto. È cresciuto con me, ha fatto parte dei miei primi vent'anni di vita in maniera profonda e sento che qualcosa ora manca. Penso anche a come, inconsapevolmente, stiamo assistendo a una serie di episodi che domani saranno ricordati come storia. Michael Jackson, anche tra secoli, sarà noto e ricordato da tutti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/MichaelJacksonThriller25thCover.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; width: 150px; float: left; height: 136px;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/MichaelJacksonThriller25thCover_p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di seguito un mio personale tributo musicale sviluppato con l'affidabile "&lt;strong&gt;Reason&lt;/strong&gt;" e tanto copia-incolla. Vabbene, è tirato di getto e nè è venuto fuori un pezzo un po' cupo, ma quando usi come base principale "&lt;strong&gt;Thriller&lt;/strong&gt;" non si può certo fare diversamente. E' una sorta di medley con mp3 e sonorità pescate quà e là. Non è certo un capolavoro musicale, ma tanto quello che faccio basta per me !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ciao Michael, grazie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe style="width: 199px; height: 80px;" marginheight="0" src="http://www.bradas.it/musicframe2.htm" marginwidth="0" scrolling="no" width="190" frameborder="0" height="80"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-5671150029224511105?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5671150029224511105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5671150029224511105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/07/capitan-merda-il-tributo-e-doveroso-ma.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-4343597584052281186</id><published>2009-06-26T18:04:00.008+02:00</published><updated>2009-10-31T14:36:58.757+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/jackson.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 148px; height: 240px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/jackson.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The King is dead&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michael Jackson é deceduto ieri per un infame attacco cardiaco all'età di 51 anni. Quest'uomo, aldilà di tutto, ci ha fatto godere pure fin troppo dal 1968 (anno della fondazione dei Jackson 5) fino al 2001 con l'album "Invincible", e ci sembra più che giusto ricordarlo, se poi ci da il pretesto per la realizzazione di un video cazzata allora anche meglio. Onestamente non ho un album di Mr.Jackson (mea culpa) ma conosco perfettamente il personaggio che con 700 milioni di copie vendute in tutto il mondo si é guadagnato l'appellativo di King of Pop. I suoi pezzi grandiosi hanno fatto ballare pure i sassi e, fidatevi, sarà così ancora per molto a lungo, ci ha strabiliati con le sue coreografie di categoria (una su tutte il moonwalk!), quindi per tutte queste cose il mio rispetto nei suoi confronti é e rimane infinito. Si é detto di tutto su questo artista, obbligato dal padre (colui che ne ha scoperto le eccelse qualità canore) ad esibirsi fin da piccolo con i suoi fratelli per pienare le casse della famiglia, un infanzia mai realmente vissuta che probabilmente lo ha portato ai discussi fatti delle molestie ai bambini (in seguito sarà prosciolto da tutte le accuse anche se la vicenda rimane onestamente fin troppo poco chiara). Insomma lo star business fa e disfà, ed ogni tanto crea contraddizioni artistiche come quella di Michael Jackson, che magari non avrà il fascino tenebroso di un Morrison o di un Cobain ma di sicuro possiamo star certi che anch'egli abbia vissuto più di un rovello interiore nella sua vita(vi sembra normale un ragazzo di colore che cerca di diventare bianco?). Il nostro piccolo tributo qui di seguito rimane comunque un pensiero verso l'uomo che più di ogni altro può rappresentare una decade gloriosa come quella degli anni '80, e si, piaccia o meno, per noi quegli anni rimarranno sempre l'età dell'oro, anni che ci hanno regalato veri miti, come quello del ragazzo di Gary.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-4343597584052281186?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4343597584052281186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4343597584052281186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/06/mitropaboy-king-is-dead-che-cosa-e-il.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-8807029882837253937</id><published>2009-06-19T13:42:00.004+02:00</published><updated>2009-06-20T13:17:18.167+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.figliodelvento.org/blog/raduno-curve-gas-e-godo-20-giungno-2009/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;IV Edizione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Motoraduno "Memorial Miche"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CURVE GAS e GODO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.figliodelvento.org/blog/raduno-curve-gas-e-godo-20-giungno-2009/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Sabato 20 Giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco a voi il nostro personalissimo contributo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hM9B_fLVqJM&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hM9B_fLVqJM&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-8807029882837253937?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8807029882837253937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8807029882837253937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/06/iv-edizione-motoraduno-memorial-miche.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-1229428469929603251</id><published>2009-06-10T11:16:00.011+02:00</published><updated>2009-06-11T13:21:25.999+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Mitropaboy/Pitoff&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;FilmS Mai Visti - Nozze e Nazi&lt;br /&gt;(in quel di Nizza)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Scheda del film:&lt;/span&gt; Nozze e Nazi, 1944 (Germania Imperialista), Thriller/Commedia, bianco-nero, 135 min.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/gallery/pictures/detailsfilms.asp?iPicture=2269&amp;amp;iCat=11" target="_blank"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/nozzenazip.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un capolavoro perso sotto la polvere del tempo. Potevamo onestamente noi di Bradas farcelo sfuggire? No, ed é per questo che finalmente siamo lieti di ospitare la scheda di tale opera sulla nostra gialla pagina. Frank Capra ha inventato la commedia? Fandonie! Andatelo a raccontare a Olympia Anomaliha Riefenstahl (1900 - 1945), antica tessitrice del canovaccio più sapiente.&lt;br /&gt;"Nozze e Nazi" esce nel Marzo del '44 in alcune sale della Baviera alemanna ed é subito polemica! Malelingue insinuano che il D-Day (avvenuto 3 mesi più tardi) sia stato un chiaro messaggio col quale gli U.S.A., guidati segretamente dalle grandi major cinematografiche, volessero comunicare il loro sdegno verso la fatica artistica della giovane Riefenstahl. La storia si svolge in Francia, durante la, da più parti ritenuta, lecita occupazione nazista. Si parla di Jeanne-Pierre (Basilius Huberlang, noto agente delle SS dal volto amabile, divenuto un mito tra legiovani Hitleriane negli anni '30) , giovane garzone della Provenza innamorato di Isabella (una tenera e convincente Amelie Plinplon), abile ed affascinante parrucchiera e frenetica bombarola della resistenza che ha giurato morte ai tedeschi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/gallery/pictures/detailsfilms.asp?iPicture=2269&amp;amp;iCat=11" target="_blank"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;(continua)&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-1229428469929603251?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/1229428469929603251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/1229428469929603251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/06/mitropaboypitoff-films-mai-visti-nozze.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-4005878289723074095</id><published>2009-05-27T11:49:00.011+02:00</published><updated>2009-06-29T19:42:48.633+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Esagerati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo video di Big Kahuna Kamala ci sta sfuggendo di mano ma in modo estremamente positivo&lt;/span&gt;. Mi spiego. L'idea iniziale era quella di ridare lustro alla nostra seconda umile creazione musicale, ovvero la cover della sigla originale giappa di Jeeg Robot d'Acciaio (mito assoluto nel campo dei robottoni per quelli della mia generazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/ka1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 410px; height: 230px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/ka1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per questa impresa abbiamo richiamato un nostro vecchio compagno di minchiate, il lunatico ed estroso Capitan Delirio di Genova, che grazie alla sua vena creativa ha pompato la song rendendole linfa, da qui ci sono state le riprese del video. Più tardi é nata un' introduzione, poi dei titoli di testa e così un'altra sequenza pre video, fino ad arrivare ad un finale estremamente aperto, insomma, per farla breve le collaborazioni sono aumentate ed ora &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il cast vede la partecipazione di Donald Mazzuolo, John Belluno, Alex Payback, Sir Jesus Kane, Gabriel Greenhouse, Richard Taurisan, Jules Saints, Bruno Vispo ed&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Tartarini, &lt;a href="http://www.clinamen.it/libro.php?id=138" target="_blank"&gt;che po&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.clinamen.it/libro.php?id=138" target="_blank"&gt;tete clamorosamente trovare in libreria con il suo primo libro "Il Potere del Falso", Editrice Clinamen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (lui non smania per la pubblicità ma in fondo a noi di Bradas piace vedere uno dei nostri evolversi). Quindi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/ka2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 410px; height: 230px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/ka2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qui si parla di un vero e proprio cortometraggio&lt;/span&gt;, ovviamente realizzato con i nostri soliti infimi mezzi ma con la solita passione per la cazzata di prima mano. La mia idea é che questo nuovo parto creativo segnerà un piccolo punto di svolta per le produzioni future, già in questo si potrà scorgere qualche piccolo segnale, per ora mi piace considerarlo un vero e proprio manifesto della nostra idiozia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/ka3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 410px; height: 230px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/ka3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ed ora? Ed ora voglio proprio esagerare! Si, infatti, grazie ad un vasto senso di colpa dovuto alla mia assenza da questa colonnetta, mi sono prodigato nella crazione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un nuovo medley di doppiaggi&lt;/span&gt;. Il prossimo video di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sei minuti&lt;/span&gt; e ventiquattro secondi, per l'appunto intitolato &lt;span&gt;"Medley #2"&lt;/span&gt;, non é altro che un mixone di doppiaggi che ormai da troppo stavano latitando in archivio, come al solito spero il risultato piaccia. Bonas!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="348"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x9er2m_medley-2-doppiaggio-by-bradasit_fun&amp;related=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x9er2m_medley-2-doppiaggio-by-bradasit_fun&amp;related=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="348" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-4005878289723074095?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4005878289723074095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4005878289723074095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/05/mitropaboy-esagerati-il-nuovo-video-di.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-4320363995361523182</id><published>2009-05-17T13:50:00.008+02:00</published><updated>2009-10-31T14:32:29.934+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Much Ado About Nothing&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/tifo4.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 220px; FLOAT: left; HEIGHT: 129px; CURSOR: pointer" border="0" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/tifo4p.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Quando dico che troppa televisione fa male...&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Il prossimo doppiaggio é basato su di una storia vera&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Pare che la sera precedente ad una partita dell' A.C.Prato (compagine calcistica del suolo laniero) un tifoso invasato abbia acceso una discussione con un non ben precisato tifoso fiorentino. Apriti cielo! Sfottò e prese per il culo goliardiche (una parola ormai squalificata ma che serve sempre a coprire la stupidità dell'essere umano) si sono ben presto trasformate in minacce e prese di posizioni tattico-belliche. Il facinoroso fiorentino annuncia che il suo gruppo si farà trovare il giorno dopo per uno scontro all'ultimo sangue con la tifoseria bianco-azzurra, ecco quindi che l'ultrà pratese coglie la palla al balzo e messaggia i "capi" della sua tifoseria (messaggio straziante ed epico di ben 5 parti) esortando i suoi commilitoni a farsi trovare puntuali all'appuntamento. Pare che uno di questi abbia colto la cosa rispondendo con un laconico "L***o vai a letto" (ci riserviamo ancora il diritto di non sputtanare del tutto il nostro eroe). Si arriva al giorno dopo e...NULLA. Si, infatti come ovvio che sia in un mondo che si é lasciato da tempo il Medio-Evo alle spalle non é successo nulla, ma c'é chi ne ha pagato le spese: pare che qualcuno avesse deciso di trascorrere lo week-end al mare e che, preso dall'orgoglio laniero, si sia fatto trascinare suo malgrado in questa situazione alla "Guerrieri della Notte". Ovviamente il nostro "eroico" tifoso che aveva lanciato l'allarme non se l'é passata troppo bene. Tutto questo per introdurvi al nuovo doppiaggio &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;"Forza Prato #3"&lt;/span&gt; dove forse troverete qualche dettaglio da aggiungere alla vicenda sopra narrata ed una cosa per concludere...&lt;br /&gt;Molti ultrà alle volte attaccano briga solo per il gusto di farlo adducendo motivazioni plausibili solo per il loro "personalissimo codice" (come ovviamente fanno le nazioni che hanno un esercito e che non riescono a vederlo inutilizzato nonostante si professi per la pace), molti di essi si saranno commossi e pompati a vedere le gesta di Leonida in "300", molti di essi sarebbero voluti vivere in quell'epoca e, con addominali scolpitissimi, affrontare le orde persiane per il loro cazzutissimo credo machistico. Ecco, sono con voi, anche io avrei voluto foste vissuti in quell'epoca, perché, come già espresso, il Medio-Evo, e tanto meno Sparta, ce li siamo lasciati alle spalle da un bel pezzo, aggiornatevi. Meditate, che siate pratesi o fiorentini. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="480" height="398"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/xazmef&amp;related=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/xazmef&amp;related=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="398" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xazmef_forza-prato-3-doppiaggio-by-bradasi_shortfilms"&gt;Forza Prato #3 (doppiaggio by Bradas.it)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Caricato da &lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/Mitropabox"&gt;Mitropabox&lt;/a&gt;. - &lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/it/channel/shortfilms/featured/1"&gt;Guarda gli altri video&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-4320363995361523182?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4320363995361523182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/4320363995361523182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/05/mitropaboy-much-ado-about-nothing.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-7015970117823634448</id><published>2009-05-10T11:18:00.004+02:00</published><updated>2009-05-24T02:18:41.672+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Si fa per ruzzare...&lt;br /&gt;ancora una volta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(ripristino energetico quasi completato)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ennesimo doppiaggio&lt;/span&gt; di rimpiazzo ma ve lo giuro ci siamo. Dopo cazzi, mazzi, imprevisti, e mostri negli armadi ci stiamo riavvicinando alla giusta forma.&lt;br /&gt;Senza stare a rifarvi la manfrina su quello che prossimamente dovrebbe comparire su questa gialla pagina vi lascio al secondo sospirato capitolo del milionario...&lt;br /&gt;Ah...miei cari signori, voglio sperare che il titolo faccia capire le nostre intenzioni ancora una volta, fosse mai che poi ci arriva una denuncia fiammante.&lt;br /&gt;Bonas!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F0A0Gn71sq0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/F0A0Gn71sq0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-7015970117823634448?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7015970117823634448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7015970117823634448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/05/mitropaboy-si-fa-per-ruzzare.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-8357876447514473850</id><published>2009-04-10T04:36:00.008+02:00</published><updated>2009-07-01T11:27:37.674+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ring the bell!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(BKK is back)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/bkk2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 184px; height: 192px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/bkk2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Finalmente dopo promesse, ritardi e rinvii ecco trapelare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le prime immagini di Big Kahuna Kamala alle prese col suo nuovo video musicale&lt;/span&gt;. Sempre insieme ai Blues Bamboos, sgangherato duo musicale ed ex-svaligiatori di scantinati nel New Hampshire, l'eroe laniero ha affrontato la dura prova di eseguire, grazie alle sue doti canore, la cover di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Kotetsu Jeeg"&lt;/span&gt;, sigla indimenticata del cartone da noi noto come "Jeeg Robot d'Acciaio". La canzone, a dire il vero, esiste già da un pezzo sul sito, ma all'epoca della creazione, tra una cosa e l'altra, é stata fin troppo lasciata a se stessa, quindi solo ora, pervasi da una incomprensibile voglia di fare, ci siamo decisi a realizzarlo. I Blues Bamboos non sono stati di certo a guardare e dopo un restyling del pezzo hanno consegnato il tutto nelle mani di quel genovese mistico (e nostra datata conoscenza) dal nome Capitan Delirio (consultare la sezione Salad MIx per poter sentire qualche suo brano). Un luchador, due musicisti drogati ed un genovese dal passato controverso...cosa ne sarà venuto fuori? Vi lascio al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trailer di 34 secondi&lt;/span&gt;, bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="410" height="341" id="veohFlashPlayer" name="veohFlashPlayer"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.veoh.com/static/swf/webplayer/WebPlayer.swf?version=AFrontend.5.4.2.20.1002&amp;permalinkId=v18702367Cp2jEtm3&amp;player=videodetailsembedded&amp;videoAutoPlay=0&amp;id=16153801"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.veoh.com/static/swf/webplayer/WebPlayer.swf?version=AFrontend.5.4.2.20.1002&amp;permalinkId=v18702367Cp2jEtm3&amp;player=videodetailsembedded&amp;videoAutoPlay=0&amp;id=16153801" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="341" id="veohFlashPlayerEmbed" name="veohFlashPlayerEmbed"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-8357876447514473850?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8357876447514473850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/8357876447514473850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/04/mitropaboy-ring-bell-bkk-is-back.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-2149475292447652075</id><published>2009-04-03T01:51:00.014+02:00</published><updated>2009-04-04T20:43:30.785+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Vorrei la vista di TERMINATOR...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;(Parliamo di Realtà maggiorata ed amplificata)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/augmented-reality-shuttle.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 220px; FLOAT: left; HEIGHT: 172px" border="0" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/augmented-reality-shuttle_picc.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il concetto circola da qualche anno, ma sembra aver preso piede ultimamente grazie a un salto di qualità e a una notevole semplificazione dell'utilizzo: mi riferisco alla &lt;b&gt;realtà aumentata&lt;/b&gt;, ossia l'integrazione in tempo reale di oggetti virtuali in una scena reale.&lt;br /&gt;E' una funzione utilissima per fornire molte informazioni in modo intuitivo e senza distogliere lo sguardo, per esempio durante la guida, un'operazione chirurgica (o la sua &lt;a href="http://www.ict.csiro.au/page.php?did=26" target="_blank"&gt;pianificazione&lt;/a&gt;) per scopi ricreativi, commerciali o educativi.&lt;br /&gt;La realtà aumentata (augmented reality in inglese) non è il parente povero della realtà virtuale, nella quale tutto è generato digitalmente tranne eventualmente il protagonista, ma è semmai il suo contrario: nella realtà aumentata tutto è reale, tranne qualche oggetto digitale, che viene aggiunto e inserito nella visuale dell'osservatore come se esistesse realmente, rispettando quindi movimenti e prospettiva.&lt;br /&gt;Questo comporta minori esigenze di &lt;b&gt;potenza di calcolo&lt;/b&gt; e apre possibilità di utilizzo differenti: immaginate, per esempio, di guidare e vedere davanti a voi, in sovrimpressione, le istruzioni grafiche del navigatore o l'indicazione della vostra velocità o un segnale di presenza di un'auto nel punto cieco degli specchietti retrovisori, senza dover togliere lo sguardo dalla strada (un po' come l'&lt;b&gt;HUD&lt;/b&gt; utilizzato dai piloti militari). Un'altra applicazione, &lt;a href="http://www.technologyreview.com/computing/22218/?a=f" target="_blank"&gt;proposta&lt;/a&gt; da Microsoft, è un sistema integrato in un telefonino: basta inquadrare una strada perché il telefonino riconosca la propria ubicazione e sovrapponga all'immagine informazioni sui negozi o ristoranti locali, oppure mostri agli addetti agli scavi la disposizione di cavi e condotte sotterranee che sarebbe opportuno non tranciare.&lt;br /&gt;Spiegarla è complicato, ma è molto più semplice mostrarla in funzione tramite uno dei tanti siti che ne offre dimostrazioni gratuite a scopo pubblicitario, come &lt;a href="http://ge.ecomagination.com/smartgrid/#/augmented_reality" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt;. Vi basta avere una connessione a Internet e un computer dotato di webcam.&lt;br /&gt;Per prima cosa stampate il foglio con l'immagine di guida (fiduciary marker) seguendo le indicazioni sullo schermo (basta cliccare sull'icona della stampante nella pagina Web). Poi cliccate sul pulsante che avvia la realtà aumentata, date il consenso all'uso della webcam, e piazzate il foglio in modo che la webcam lo veda. E divertitevi.&lt;br /&gt;Di seguito tre video in sequenza che ho preparato alla buona stanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.bradas.it/video/FlowPlayer.swf?config=%7Bembedded%3Atrue%2CbaseURL%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%27%2CuseNativeFullScreen%3Afalse%2CautoBuffering%3Atrue%2CinitialScale%3A%27orig%27%2Cloop%3Atrue%2CplayList%3A%5B%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2Freal%2Ejpg%27%7D%2C%7BoverlayId%3A%27play%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2Freal1%2Eflv%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2Freal2%2Eflv%27%7D%2C%7Burl%3A%27http%3A%2F%2Fwww%2Ebradas%2Eit%2Fvideo%2Freal3%2Eflv%27%7D%2C%7BoverlayId%3A%27play%27%7D%5D%2CshowFullScreenButton%3Atrue%2Cautoplay%3Afalse%2CshowMenu%3Atrue%2CshowPlayListButtons%3Atrue%7D" scale="noscale" bgcolor="111111" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allownetworking="all" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="425" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/the-terminator.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; FLOAT: left; HEIGHT: 166px" border="0" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/the-terminator_picc.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Adesso immaginate di essere in auto e guardare la strada di fronte a voi e di vedere, oltre alla striscia di asfalto gli alberi ed il panorama, anche informazioni digitali sulla larghezza della carreggiata, la temperatura dell’aria e la velocità che si sta tenendo: il tutto senza staccare gli occhi dalla strada ma sotto forma di digitalizzazione 3D e trasparente, esattamente come accadeva a Arnold Schwarzenegger in &lt;b&gt;Terminator&lt;/b&gt;!&lt;br /&gt;Trovate moltissimi altri &lt;a href="http://www.boffswana.com/news/?p=392" target="_blank"&gt;esempi&lt;/a&gt; (e uno splendido plug-in per Google Sketchup) anche su Youtube cercando le parole augmented reality.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TW6_X9qBeds&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TW6_X9qBeds&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="align: :center;font-size:78%;" &gt;Fonte: Disinformatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-2149475292447652075?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2149475292447652075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2149475292447652075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/04/capitan-merda-vorrei-la-vista-di.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-2209565850824639647</id><published>2009-04-01T02:50:00.010+02:00</published><updated>2009-04-01T04:58:03.361+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Le mirabolanti penne pratensi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eccoci infine all'agognato &lt;span&gt;incontro con&lt;/span&gt; i due scrittori pratesi &lt;span&gt;Edoardo Nesi&lt;/span&gt; e &lt;span&gt;Sandro Veronesi&lt;/span&gt; tenutosi il mese scorso a Firenze alla Scuola di Cinema Immagina. Si parla di tecniche narrative, del duro scontro col mondo cinematografico, di esperienze di vita e d'imprese future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/nesi.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 170px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/nesi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edoardo Nesi&lt;/span&gt;, nato il 1964, ha iniziato a scrivere come traduttore di romanzi stranieri (emblematiche le 1400 pagine di "Infinite Jest" di David F. Wallace), il suo primo romanzo é del '95, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Fughe da fermo"&lt;/span&gt;, romanzo trasposto in film nel 2001 e da lui stesso sceneggiato e diretto (con risultati che lo spingeranno a non ripetere l'esperienza dietro la macchina da presa), di lui anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'età dell'oro"&lt;/span&gt; (2004), racconto sulla vita di un industriale pratese alle prese con la crisi economica e con un male incurabile. Questo libro, vincitore del premio Bruno Cavallini e finalista del premio Strega, lo si segnala per essere probabilmente il secondo lavoro letterario di Nesi in odore di film (si dice Procacci alla produzione e De sica interprete principale). Nonostante l'ottima carriera letteraria (ad oggi sei libri) il buon Nesi, da buon pratese, non ha trascurato l'azienda tessile di famiglia portandola avanti negli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/vero.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 130px; height: 126px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/vero.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sandro Veronesi&lt;/span&gt; (che vogliamo far notare essere la copia sputata di Lenny Bruce per chi se lo ricordasse), classe '59, fratello maggiore del regista Giovanni, fa il suo ingresso nel mondo della scrittura nel 1988 con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Per dove parte questo treno allegro"&lt;/span&gt;, dopo altri importanti lavori vince il Premio Viareggio ed il Premio Campiello nel 2000 per "La forza del passato" (verrà tradotto in 15 lingue e diverrà film nel 2002). Nel '97 esordisce in televisione conducendo per Rai Tre "Magazzini Einstein - Cibo per la mente". Veronesi non é solamente autore di libri di narrativa, suoi anche quattro opere di taglio giornalistico che raccolgono vecchie interviste e articoli. Nel 2002 firma la prefazione de "L'incredibile menzogna" di Thierry Meyssan, libro che narra la teoria cospirativa sui fatti (anche per noi molto dubbi) dell'11 Settembre. Quattro anni più tardi riadatta la sceneggiatura del film &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No Man's Land"&lt;/span&gt; per il teatro, sceneggiatura da lui stesso definita "inesistente". La leggenda, infatti, vuole che a tuttoggi non esista una copia intera della sceneggiatura, premiata a Cannes nel 2001, dalla quale Tanovic avrebbe realizzato la pellicola vincitrice dell'Oscar come miglior film straniero lo stesso anno. Sempre nel 2006 riceve il prestigioso Premio Strega per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Caos Calmo"&lt;/span&gt; (vincitore anche in Francia), romanzo che si é fatto conoscere molto bene anche grazie al film diretto due anni più tardi da Antonello Grimaldi ed interpretato dall'immenso Nanni "LE PAROLE SONO IMPORTANTI" Moretti. Sandro Veronesi é uno dei fondatori della radio web Radiogas (anche se ancora non ho mai conosciuto qualcuno che ascolti veramente la radio sulla rete) ed, insieme ad Edoardo Nesi e Domenico Procacci, uno dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fondatori della Fandango Libri&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per il precedente incontro (quello con Giovanni Veronesi e Carlo Verdone) non é che mi fossi sprecato molto con le presentazioni, va ammesso che il sottoscritto subisce il fascino di questi "mostri" della macchina da scrivere, attendisti del "flusso creativo", rare e logore (ma solo all'apparenza) bestie che si nutrono esclusivamente di parole e fantasia. A voi il filmato, bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=6300434396344536505&amp;hl=it&amp;fs=true" style="width:400px;height:326px" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt; &lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-2209565850824639647?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2209565850824639647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2209565850824639647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/04/mitropaboy-le-mirabolanti-penne.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-6158785561469421363</id><published>2009-03-26T01:10:00.007+01:00</published><updated>2009-03-31T11:13:03.871+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:180%;" &gt;Bella prova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/nem.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 179px; height: 255px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/nem.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Nemico pubblico N.1"&lt;/span&gt;, ovvero un buon film (che consiglio per il ritmo e per l'interpretazione di Cassel) sulla vita di Jacques Mesrine, estroso e freddo rapinatore francese, che rivela per l'ennesima volta la supremazia delle case di produzione d'oltralpe nei confronti delle nostre, che quando va bene (ma quando va veramente bene!!!) riescono a sfornare perle come "Gomorra" e "Il Divo" (perdonate la banalità dell'esempio ma sono le più recenti ed eclatanti che mi vengono in mente al momento, si ringrazia comunque Procacci e la Lucky Red) e che per il resto passano l'intero anno ad architettare commedie di vario genere sentimentale, sfornando puttanate senza alcun senso di esistere dove l'elemento principale di richiamo é sempre e solo il numeroso cast pieno di plurinavigate stelle del grande schermo o di fenomeni televisivi dell'ultima ora. "Nemico pubblico N.1" non é solo questo, é anche un film che é stato proiettato per intero in madre patria, e in Italia? Beh, in Italia ha subito il taglio dell'opera in due parti, la seconda potremo avere l'onore di visionarla tra poco più di due mesi, pare... Perché c'é più gusto ad essere italiani!&lt;br /&gt;Ma a parte i rancori (combustibile per star male!), non sentite l'esigenza di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nuovo doppiaggio&lt;/span&gt;? Eccolo a voi quindi basato proprio su di una sequenza del film sopracitato. Il doppiaggio, probabilmente il più sconsigliato al pubblico femminile (se mai ce ne fosse uno!) da quando ci dilettiamo a sfornarli, vuole anche essere un omaggio ad un amico. La battuta, antica e leggendaria, é sua ed é stata proferita un pomeriggio in un circolo di Sesto Fiorentino (così i bardi decantano). Stento comunque a credere che nessun altro abbia mai detto tali parole in una situazione analoga. Ma ora basta, a voi l'ennesimo tassello di demenza targato Bradas. Bonas.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kqLX3I5qiXs&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kqLX3I5qiXs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-6158785561469421363?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6158785561469421363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/6158785561469421363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/03/mitropaboy-bella-prova.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-3263294675054758619</id><published>2009-03-21T22:01:00.021+01:00</published><updated>2009-03-26T01:09:03.197+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/uploaded_images/bambola2-721081.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 173px;" src="http://www.bradas.it/uploaded_images/bambola2p-783390.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La macchina da fottere&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;(il momento è culturale!)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedete bene la foto qui a fianco? Non state assistendo ad un vecchio bavoso accompagnato da fin troppo smilze fanciulle.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono bambole gonfiabili&lt;/span&gt;. Le produce la Orient Industry Factory di Tokyo, che poi le distribuisce nel mercato internazionale. Corpo, viso e capelli a scelta, da un minimo di 1.150 dollari per il modello base, a cifre che possono superare i 5000 dollari per le versioni iperrealistiche con la pelle in latex.&lt;br /&gt;C’è un racconto di Charles Bukosvski che s’intitola&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La macchina da fottere&lt;/span&gt; e che casca proprio a puntino... non vi rovino la trama della storia... se non l'avete ancora letta vi consiglio di farlo subito e cosa più importante di comprarvi il libro, immancabile nelle case dei migliori squilibrati. Per chi non conoscesse il vecchio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hank Bukowsky&lt;/span&gt; il racconto è nella raccolta "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Storie di ordinaria follia&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Bukowsky l’ho letto da ragazzino, e allora m’incuriosiva l’aspetto trasgressivo. Ma quando l’ho riletto qualche anno più tardi, ci ho visto anche un’anima letteraria, che certo non sta nel sesso: sta nella costruzione del racconto, dei personaggi, nello stile, nel mondo che crea in generale. Senza ulteriori indugi di seguito vi posto questo racconto, facendo presente che l'apertura del testo completo avviene su nuova pagina per non rovinare il layout del nostro giallo sito e sopratutto per non togliere spazio al resto dei contenuti veramente ma veramente interessanti!&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;"La macchina da fottere"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (di Henry Charles Bukowski)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il caldo era bestiale, quella sera. eravamo da Tony. a scopare nemmeno ci pensavi. solo a bere birra ghiacciata. Tony ce n'allungò due boccali, a me e a Indian Mike. Indian Mike cacciò fuori i soldi. lasciai che pagasse lui il primo giro. Tony incassò, annoiato, si guardò intorno. cinque o sei altri avventori, a fissare le loro birrette. balordi. così Tony ci si fece vicino, a noi due. "che c'è di nuovo, Tony?" gli domandai. "oh, merda," disse Tony. "mica 'na novità." "merda," disse Tony. "oh, merda," disse Indian Mike. bevemmo qualche sorso di birra. "cosa ne pensi della luna?" domandai a Tony. "merda," Tony disse. "sì," disse Indian Mike, "uno che è stronzo su 'sta terra, è stronzo anche sulla luna, nessuna differenza." "dicono che probabilmente non c'è vita su Marte," dissi io. "e con questo?" domandò Tony. "oh, merda," dissi io. "altre due birre." Tony ce le spedì, lungo il bancone, poi venne a riscuotere. la cassa tintinnò. lui tornò presso di noi. "cazzo se è caldo. vorrei tanto essere morto! e non ci pensi più." "dov'è che va la gente, dopo morti, Tony, secondo te?" "merda. chi se ne frega." "tu non ci credi all' Anima Immortale?" "tutt'un sacco di fregnacce." "e il Che Guevara allora? e Giovanna d'Arco? e Billy the Kid? come la metti?" "un sacco di fregnacce."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hank.asp" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-3263294675054758619?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/3263294675054758619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/3263294675054758619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/03/capitan-merda-la-macchina-da-fottere-il.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-2419169282940772501</id><published>2009-03-13T20:12:00.007+01:00</published><updated>2009-10-31T14:49:38.611+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/for.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 166px; height: 212px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/for.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il momento del bisogno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali erano chiari. A me e al De Matteis é palesemente tornata l'ispirazione per il doppiaggio. "Multimedia" e "Assessore al traffico" sono stati apprezzati dalla critica internazionale (soprattutto da quella canadese e senegalese), i complimenti ci hanno fornito quella birra che ci mancava per proseguire il nostro vandalo compito ai danni di pellicole di ogni genere. Vi presentiamo "Momento del bisogno", &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nuovo doppiaggio&lt;/span&gt; realizzato questa volta sulle immagini di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Transformers"&lt;/span&gt;, cacata magistrale realizzata nel 2007 da Michael Bay (Bad Boys, Pearl Harbor, Armageddon) e prodotta da Steven Spielberg. Oh bimbi fate come vi pare, a me questa ennesima trasposizione di qualcosa tratto da una serie animata, videogame o fumetto ha fatto venire i brividi, sono l'unico a cui é venuto in mente che i Transformers della versione cinematografica fossero affetti da lebbra? No davvero ragazzi sono orripilanti paragonati agli originali ed il bello é che si saranno anche impegnati per renderli come sono (designer pagati trenate di dollaroni!). Su questo film tramo ancora una sanguinosa vendetta (un giorno forse capirete), ma ora vi lascio senz'altro al nostro ultimo sforzo. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="332"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/xazmjv&amp;related=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/xazmjv&amp;related=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="332" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-2419169282940772501?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2419169282940772501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/2419169282940772501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/03/mitropaboy-il-momento-del-bisogno-i.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-582312738641057361</id><published>2009-03-04T21:04:00.005+01:00</published><updated>2009-04-05T03:36:31.110+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cappelloni, pistoloni e My Space&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci all'acqua. Prima o poi doveva succedere. Rieccoci quindi al momento del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;doppiaggio&lt;/span&gt; targato Mitropa/De Matteis. Appaloosa é il film che ci ha ospitati a questo giro, giro che mi trova molto spiazzato visto che al momento non ho ancora mai avuto modo di visionare questo western con Ed Harris, regista ed attore protagonista, e Viggo Mortensen. Quindi senz'altro vi lascio alla visione scansando imbarazzanti indugi e farneticazioni cinematografiche. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GMuA-Cn9GHw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GMuA-Cn9GHw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-582312738641057361?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/582312738641057361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/582312738641057361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/03/mitropaboy-cappelloni-pistoloni-e-my.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-7785964336401346916</id><published>2009-02-18T15:30:00.008+01:00</published><updated>2009-02-19T08:32:59.907+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Capitan Merda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ecco le condizioni di Facebook&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;(e come cambiano qual piuma al vento...)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/Creams_face.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 10px 10px 10px 0px" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/Creams_facep.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C'è un po' di panico in Rete&lt;/strong&gt; per un recente cambiamento delle condizioni di servizio di Facebook: ne parla &lt;a href="http://punto-informatico.it/2553978/PI/News/facebook-vostri-dati-appartengono-alla-rete.aspx" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; Punto Informatico, per esempio, e ci sono già 68.000 iscritti al gruppo di protesta &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=77069107432" target="_blank"&gt;People Against the new Terms of Service&lt;/a&gt; (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"Persone contrarie alle nuove condizioni di servizio"&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;La prima stesura di un &lt;a href="http://consumerist.com/5150175/facebooks-new-terms-of-service-we-can-do-anything-we-want-with-your-content-forever?skyline=true&amp;amp;s=x" target="_blank"&gt;articolo su Consumerist.com&lt;/a&gt; titolava &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Facebook's New Terms Of Service: '"We Can Do Anything We Want With Your Content. Forever'"&lt;/span&gt;, ossia &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"Nuove condizioni di servizio di Facebook: '&lt;strong&gt;Possiamo fare tutto quello che ci pare con i vostri contenuti. Per sempre&lt;/strong&gt;'"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sapete bene che io sono l'ultimo a voler prendere le difese di Facebook (o meglio, dell'uso sconsiderato che ne fanno i suoi utenti), ma va chiarito che la notizia è ora ingannevole e obsoleta, perché nel frattempo Facebook ha fatto dietrofront, come segnala per esempio &lt;a href="http://www.thestandard.com/news/2009/02/17/facebook-reverts-old-terms-service-working-better-new-version" target="_blank"&gt;The Standard&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Al momento in cui scrivo, le &lt;a href="http://www.facebook.com/terms.php?ref=pf" target="_blank"&gt;condizioni aggiornate di servizio&lt;/a&gt; dicono infatti:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;By posting User Content to any part of the Site, you automatically grant, and you represent and warrant that you have the right to grant, to the Company an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide licence (with the right to sublicence) to use, copy, publicly perform, publicly display, reformat, translate, excerpt (in whole or in part) and distribute such User Content for any purpose, commercial, advertising, or otherwise, on or in connection with the Site or the promotion thereof, to prepare derivative works of, or incorporate into other works, such User Content, and to grant and authorise sublicences of the foregoing.&lt;/blockquote&gt;In sintesi, è vero che le condizioni dicono che quando pubblicate qualcosa su Facebook concedete una &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"licenza (con diritto di sublicenza) irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, interamente pagata e mondiale di usare, copiare, rappresentare in pubblico, mostrare in pubblico, riformattare, tradurre, citare (in tutto o in parte) e distribuire"&lt;/span&gt; quello che avete pubblicato e che questa licenza permette a Facebook di distribuire il vostro materiale per qualsiasi scopo.&lt;br /&gt;E' altrettanto vero che questa frase, isolata dal contesto, fa sembrare che Facebook si appropri per sempre di quello che postate e che possa farne quello che le pare. Ma non è così.&lt;br /&gt;Le medesime condizioni, infatti, ora contengono subito dopo una frase che era stata rimossa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;You may remove your User Content from the Site at any time. &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;If you choose to remove your User Content, the licence granted above will automatically expire&lt;/span&gt;, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;however you acknowledge that the Company may retain archived copies of your User Content.&lt;/span&gt; Facebook does not assert any ownership over your User Content; rather, as between us and you, subject to the rights granted to us in these Terms, you retain full ownership of all of your User Content and any intellectual property rights or other proprietary rights associated with your User Content.&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/hattrick/facebok-tosb.png" target="_blank"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/facebok-tos.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In altre parole, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;se rimuovete un vostro contenuto dal sito, la suddetta licenza scade&lt;/span&gt;. Tuttavia, per ragioni tecniche, è possibile che restino copie d'archivio del vostro materiale. Facebook ribadisce anche che tutti i diritti di proprietà intellettuale rimangono vostri.&lt;br /&gt;Inoltre va da sé che se avete inviato un contenuto a un altro utente, quel contenuto inviato non viene rimosso quando rimuovete la sua versione originale pubblicata nella vostra pagina Facebook.&lt;br /&gt;Questa clausola mancava nella versione aggiornata delle condizioni di servizio pubblicate il 4 febbraio scorso; ora le condizioni sono state ripristinate alla versione precedente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il vero problema&lt;/strong&gt;, qui, è che Facebook ha mostrato chiaramente di avere il diritto di cambiare le regole in qualsiasi momento e non è tenuta a preavvisarvi (anche questo è scritto nelle condizioni di servizio che avete accettato, se siete utenti di Facebook):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;We reserve the right, at our sole discretion, to change, modify, add, or delete portions of these Terms of Use at any time without further notice. If we do this, we will post the changes to these Terms of Use on this page and will indicate at the top of this page the date these terms were last revised.&lt;/blockquote&gt;Traduzione: &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"&lt;strong&gt;Ho cambiato le regole del nostro accordo, &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;strong&gt;prega che non le cambi ancora&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mark Zuckerberg&lt;/strong&gt;, boss di Facebook, è &lt;a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=54746167130" target="_blank"&gt;intervenuto ieri nel suo blog&lt;/a&gt; per chiarire la vicenda e promette condizioni future più comprensibili e democraticamente scelte. Staremo a vedere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: Disinformatico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-7785964336401346916?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7785964336401346916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7785964336401346916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/02/capitan-merda-ecco-le-condizioni-di.html' title=''/><author><name>Capitan Merda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09574378242889866594</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07106954568426872435'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-7335686954506730618</id><published>2009-01-17T13:46:00.024+01:00</published><updated>2009-03-31T11:18:22.589+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mitropa Boy&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milionari, vampiri e fustacchioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(...e presidenti 'briahi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/ar1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 196px; height: 280px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/ar1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Poche volte come in questo periodo mi sono ritrovato a guardare così tanti film come da tempo non mi capitava, e poche volte sono rimasto così soddisfatto da tali pellicole. Uno già lo sapete, é quello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Slumdog Millionaire"&lt;/span&gt; ("The Millionaire" da noi) di Danny Boyle che sposando la cultura e la società indiana ha ridefinito uno standard per le così dette "storie d'amore" (perché questo é in definitiva, una bella storia sentimentale con un lieto fine rimarcabile), un altro si é presentato in sordina ed é quel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Låt den rätte komma in"&lt;/span&gt; ("Lasciami entrare") di Tomas Alfredson che narra l'incontro tra il dodicenne Oskar, solo, incompreso e perseguitato dai compagni di scuola, e la coetanea (per modo di dire) Eli, appena giunta ad abitare nel quartiere. Nell'innevata e piatta provincia svedese assisteremo all'evolversi di questo rapporto, dove, nonostante la giovane età degli interpreti, non mancheranno spunti altamente erotici (che sicuramente faranno discutere le ipocrite case di produzione statunitensi quando si ritroveranno puntualmente a realizzarne il remake a stelle e strisce...perché a breve così sarà, preparatevi) ed una rivelazione che darà la scrollata al film: Eli altro non é che un vampiro millenario ed il suo presunto padre é il suo golem. Detta così potrebbe risultare una storiella leggera, invece più la storia va avanti più ci si rende conto di come il toccante rapporto tra i due non possa per un motivo o per un altro (vi basta come motivo l'innamorarsi di una bambina vampiro?) finire bene, e mentre Oskar fa i conti con la propria personalità chiusa, Eli deve fare i conti con la sua sete per il sangue e con il devastante senso di colpa per le morti che deve necessariamente causare al fine di sopravvivere. Non vi dico altro, anche perché é giusto che anche voi, come me, rimaniate pervasi da quel magone che mi ha investito a metà film, finirà bene? Finirà male? guardatelo e scoprirete. Una piccola nota conclusiva sul film di Alfredson va spesa sulla coerenza del tema vampiresco (altro che Twilight!), esso viene totalmente rispettato senza però risultare il tema principale della vicenda (non vedrete mai sporgere un paio di tipici canini appuntiti per tutto il film), azzardando un confronto si può dire che qui si affronta il vampirismo come fece Abel Ferrara in quel suo "The Addiction" del 1995, insomma, un pretesto per parlare di altro.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/hattrick/ar3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 189px; height: 279px;" src="http://www.bradas.it/hattrick/ar3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Poi ecco che uno come me s'inbatte finalmente in quel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"The Wrestler"&lt;/span&gt; di Darren Aronofsky, che le nostre care case di distribuzione italiane stanno cercando in tutti i modi di non farci vedere (tranquilli, a Marzo l'odissea dovrebbe avere fine). Lo sforzo del regista newyorkese é stato ripagato con Il Leone D'Oro a Venezia, per il "miglior film", e due Golden Globe, uno per l'interpretazione di Mickey Rourke (la credibilissima icona del wrestling anni '80 Randy "The Ram" Robinson) ed uno per la canzone, quella "The Wrestler" di Bruce Springsteen. Adesso staremo a vedere per i gli Oscar, notte che tra l'altro seguirò attentamente visto il così alto livello qualitativo che da tempo non si vedeva esposto al Kodak Theatre. La traversata per l'inferno di Randy "The Ram" Robinson risulta struggente ed appassionante e ricalca quel genere di film sulla Box che tanto andavano ai tempi del bianco e nero, dove il più delle volte l'atleta di turno riscattava la propria anima dinanzi alla crudeltà della vita (lo dice lo stesso Aronofsky in un' intervista). Gli amanti della disciplina che ne pensano invece? Non si conta il numero di atleti ed addetti al settore che si sono complimentati per la realizzazione di questo film che, finalmente, mostra al pubblico un lato della vita di un wrestler professionista, il sudore, il sangue, il sacrificio e le botte, tante, tante botte. Proprio per queste botte Mr.Rourke si é guadagnato il rispetto di tutto il wrestling-business, per i veri fanatici (come me del resto) c'é un' interessante intervitsa a cinque storiche leggende, sull'argomento, proprio &lt;a href="http://www.foxsearchlight.com/thewrestler/legends.html" target="_blank"&gt;qua&lt;/a&gt;, ed ancora, per chi mastica l'inglese, &lt;a href="http://www.slate.com/id/2207076" target="_blank"&gt;questo interessante articolo&lt;/a&gt; scritto da un certo Mick Foley (scrittore, due volte n.1 nella classifica dei "libri più venduti" del New York Times e tre volte WWE Champion...un peperino insomma). Quindi, se si conta che qualche sera fa mi son sparato anche quel comico-grottesco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"W"&lt;/span&gt; di Oliver Stone (a noi Oliviero Sasso c'é sempre piaciuto), in anteprima su "La7" (anche se ho ancora la perversa impressione che non sia stato mandato per intero), posso dire di essere ampiamente soddisfatto dall'attuale produzione cinematografica e, visto che per l'ennesima volta me la sono voluta giostrare a mo' di critico, perché non riacquattarsi subito a livelli più consoni con questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nuovo doppiaggio &lt;/span&gt;&lt;span&gt;basato proprio su "The Wrestler"&lt;/span&gt;? Si, lo so, ci sarebbero ancora due doppiaggi sul milionario di Boyle (e li avrete!) ma non potevo farmi sfuggire l'occasione. Bonas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=-9111030917356932926&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="width: 400px; height: 326px;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;NOTA di SERVIZIO:&lt;/span&gt; Attenzione oh visitatori del sito, nell'ultimo periodo ci é capitato (clamorosamente!) di conoscere alcuni di voi; ci avete proposto la pubblicazione di vostri video e in tutte le occasioni ci siamo ritrovati favorevoli ma si é verificato puntualmente lo stesso impedimento: la qualità video. Vi chiediamo di evitare di proporci video realizzati con cellulari o webcam, anche se capiamo perfettamente che le telecamere non piovono dal cielo (ed anche in quel caso si andrebbe incontro all'esigenza di elmetti protettivi e buoni riflessi...). Rinnoviamo dunque l'invito a tutti di farsi sentire per proporre qualunque cosa possa risultare nocivo alla vostra e alla nostra immagine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-7335686954506730618?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7335686954506730618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/7335686954506730618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/01/mitropa-boy-milionari-vampiri-e.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25050325.post-5658392871370877397</id><published>2009-01-12T17:28:00.007+01:00</published><updated>2009-01-13T13:15:09.857+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MitropaBoy/Pitoff&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FilmS Mai Visti - Wild Ties&lt;br /&gt;(Cravatte Potenti)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bradas.it/gallery/pictures/detailsfilms.asp?iPicture=2267&amp;amp;iCat=11" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; width: 200px; cursor: pointer;" alt="" src="http://www.bradas.it/hattrick/cravattep.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scheda del film:&lt;/span&gt; Wild Ties, 2006 (U.S.A.), Thriller/Commedia, colore, 124 min.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama:&lt;/span&gt; Arriva anche da noi il pluripremiato "Wild Ties" (da noi "Cravatte Potenti") del 2007, dopo un instancabile tira e molla ( a colpi di spade bastarde, fioretti e scoccate traditrici di balestre arrugginite) con le case di distribuzione italiane (sempre eclettiche e coraggiose). Seconda opera dell'ambiguo gladiatore della macchina da presa Randy Rainbow, il primo sforzo é quel "Godzilla VS Carmelo Bene" (presto su Bradas) che tanto scalpore fece nel lontano 1976. La storia prende vita a Chicago durante i giorni nostri, qui Frank Ruzzo (una solida prova attoriale dell'anglo argentino Sandrone Predator), John Artic (interpretato dall'esordiente Optimus Prime) e Giulius Furbis (un commovente ritorno sulle scene di Giuseppe Bandone), tre importanti avvocati di spicco del foro chicaghense, si trovano di fronte alla causa della loro vita; loro, ricchi, affermati e strafottenti, la rifiutano con sdegno sbeffeggiando il cliente a suon di pernacchie e tric e trac d'italica provenienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradas.it/gallery/pictures/detailsfilms.asp?iPicture=2267&amp;amp;iCat=11" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(continua)&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25050325-5658392871370877397?l=www.bradas.it%2Fbradas1.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5658392871370877397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25050325/posts/default/5658392871370877397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.bradas.it/2009/01/mitropaboypitoff-films-mai-visti-wild.html' title=''/><author><name>Mitropa Boy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05072755704447244709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03765586273182243585'/></author></entry></feed>
