Premessa: Tra poco arriverà l'ennesimo capolavoro della "Scomodi Production" ma é evidente che ultimamente la cricca di Bradas non é ispirata...o per meglio dire non abbiam voglia di fare una pippa. Ma via!!! Sollazzatevi con questa spumeggiante recensione della saga di "Die Hard" giunta recentemente al quarto episodio.
Ah mi ricordo... Mi ricordo quando intenti a far chiusini in macchina (i tecnici del settore avranno già capito a cosa mi riferisco) io ed amici fantasticavamo sui personaggi più tosti dei film...e non ce n'era per nessuno...vinceva sempre lui: Bruce Willis. Si, alla faccia di Chuck, Arnold e Sly, Bruce era ed é ancora il nostro favorito. Occhi affascinanti, sorriso a smargiasso, pochi capelli perché in fondo l'uomo duro dello shampo e del phone se ne fotte e quella sana e scanzonata americanità degna del più brillante John Wayne. E come John il nostro Willis dà da sempre il meglio di se con una bella arma da fuoco in mano, di solito con una pistola semi-scarica (perché se no é chiaramente troppo facile e si annoia). Gasato come un bimbo di otto anni (l'età non é casuale) l'altro giorno mi trovo davanti a Die Hard 4, ovvero la summa artistica di Bruce, la massima espressione del poliziotto metropolitano macho, parliamoci chiaramente...il più grande personaggio che il Sig. Willis abbia mai interpretato: John McClane.
Ma prima un breve balzo nel passato per rinfrescarci la memoria e rievocare le gesta di questo amabile sbirro.
"Die Hard 1: Trappola di cristallo" é stato un grandissimo film d'azione, con una storia avvincente e dei buoni e cattivi credibili e carismatici (un Alan Rickman in grande spolvero interpreta il cattivissimo), "Die Hard 2: 58 minuti per morire" un semi-flop con un McClane intento a fare tutto e salvare tutti...beh...fino a che si trattava di salvare la situazione essendo l'unico poliziotto all'interno di un grattacielo sequestrato da terroristi (nell'episodio precedente) si poteva capire, nel seguito la storia era invece un po' tirata per i capelli con il nostro piedi piatti irlandese che imbarazzava tutte le forze dell'ordine ed il personale dell'aereoporto di Washington intenti a non capirci un cazzo della critica situazione di turno, nella pochezza del cast va ricordato un ispiegabile Franco Nero.
Poi c'é stato il terzo episodio "Die Hard 3: Vendetta" (sul sottotitolo non sono pienamente certo) che ha rigenerato McClane affibbiandogli accanto un gran personaggio interpretato da Samuel L. Jackson, il venditore di elettrodomestici/ elettricista (vi giuro che non l'ho mai capito) Zeus. In questo episodio le scene comiche e d'azione si sprecano, ritorna la figura di un grande cattivo, interpretato da Jeremy Irons nei panni del fratello del capo terroristi del primo episodio, misterioso, vendicativo e letale. McClane e Zeus seppur contro voglia si ritroveranno a dover fronteggiare gli enigmi che gli verranno posti dal terrorista per evitare detonazioni di bombe sparse in tutta la città di New York. Questa volta le forze dell'ordine della "Grande Mela" avranno la loro bella parte e ci saranno momenti scritti apposta per personaggi di secondo ruolo che porteranno in salvo civili e, alle volte, faranno pure la differenza. Poi ecco che ieri ho visto il quarto episodio. Il mio punto di vista rimane sempre lo stesso...meglio Bruce Willis della Nutella, e sono pronto a scriverlo col sangue...però questo episodio poteva anche rimanere nell'archivio "sceneggiature ridicole d'emergenza". Per lo svolgimento dei fatti é giusto fare un confronto diretto col precedente episodio nel quale il terreno di gioco era tutta New York City, ed i due eroi ci portavano a fare praticamente un tour per tutta la città facendo diventare il film quasi un inno alla città stessa.
In "Die Hard 4: live free or die hard" (un sottotitolo patriottico, discutibile e stucchevole) siamo a Washington, il nostro poliziotto é totalmente rasato, ha una figlia grandicella ed anche belloccia, la gente manco sa chi sia e che eroe sia stato (più avanti nel film non c'é uno tra le forze dell'ordine, F.B.I. o C.I.A. che sappia chi cazzo sia McClane...e dopo aver sventato tre mega piani terroristici qualcuno potrebbe anche prendersi la briga di guardare due archivi dati), e pure stavolta c'é una banda di terroristi informatici pronta a capovolgere l'ordine mondiale partendo dalla città più americana per eccellenza. Commento rapido: una cacata costata parecchie sacchettate di profumati milioni di dollari. Di punto in bianco ci troviamo dal nulla a vedere Bruce Willis sparare a chiunque e prendersi la briga di cacare in testa a colleghi di grado maggiore (anche se la domanda é sempre la stessa: come fa un eroico agente di polizia del genere a non essere almeno capo di un dipartimento o beneficiario di una pensione anticipata d'oro?) imbarazzandoli nuovamente come nel secondo episodio, cattivi che non hanno ne arte ne parte, uno tra tutti la mente malvagia interpretata da un anonimicissimo attore (Timothy Olyphant, già visto ma pur sempre anonimo). McLane si troverà a dover sventare nuovamente un piano che metterà in difficoltà anche i servizi segreti americani, lui ovviamente memore del detto "la lingua ferisce più della spada" consumerà tonnellate di caricatori ed alle perse si ritroverà a lanciare fisicamente macchine addosso ad elicotteri giustificandosi con frasi tipo: "Avevo finito i proiettili", o a fuggire per le strade di Washington in camion inseguito da un jet militare...ripeto...inseguito da un jet militare. C'é un detto: se l'uomo col jet militare carico di proiettili e missili incontra un poliziotto irlandese che si chiama John McClane e con una pistola scacia semi-carica...beh...l'uomo col jet militare carico di proiettili e missili é invitato ad avere un dito sempre vicino al pulsante dell'espulsione. Insomma...un film improbabile carico di luoghi comuni americani e di messaggi subliminali patriottici pro-Patrioct Act da far impallidire (su questo se ne avrò voglia e tempo dibatteremo in futuro). Ma che ci volete fare, quando uno sceglie Bruce Willis é per sempre e nel caso che il film non vi piaccia non pensateci su più di tanto e gridate forte con me...
Yippi-Ya-Ye brutto figlio di puttana !!!
postato da Mitropa Boy # 3:41 PM
19 ottobre 2007
MitropaBoy Qualcuno ha detto Birmania?
Era nell'aria...ed era anche evidente. Alle ultime elezioni chi ha votato Berlusconi ha ovviamente votato un mafioso fascista (é così e punto, poi ognuno si costruisca i propri castelli in aria come vuole), chi ha votato Prodi...beh...chi lo ha fatto pensava ad un male minore...niente di più spaventosamente errato. Infatti questo grassoccio burocrate travestito da politico che espande grande sorrisi alle masse con quel bel faccione di cartone e con quelle espressioni patetiche tipo "Eh...ma dai...su...non é colpa mia..." ha fatto una cosetta che non può passare sotto silenzio. Narriamo quindi senz'altro questo scempio. Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un disegno di legge , approvato in seguito (il 12 Ottobre), che nessun ministro ha avuto la decenza, l'interesse di criticare e di non approvare. Parliamo quindi della legge Levi-Prodi che impone a qualunque sito o blog di registrarsi al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, di pagare un bollo, di dotarsi di società editrice e di avere un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti, ed il bello é che direttore e responsabile risponederebbero, nel caso si venisse a verificare la situazione, del reato di omesso controllo (ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale) su contenuti diffamatori con rischio di galera senza passar dal via! . Stranamente la Destra questa volta é sembrata daccordo con la proposta della maggioranza, ma si sa...sulla censura all'informazione questi politici non sono mai abbastanza appagati e chi più di quella zuzzurellona d'una Destra ne sa qualcosa? Considerazioni? Presto detto! Se fino ad ora aprire un blog anche solo per mostrare foto e scrivere pensieri é stato del tutto gratuito...beh...non lo sarà più. La legge deve ancora essere approvata dal Parlamento ma non illudetevi...non m'illudo su di un lieto fine e siti anche solo a scopo d'intrattenimento o non di lucro, come questo, chiuderanno i battenti schiacciati dall'ottusa burocrazia italica e dalla pecoronaggine del suo popolo che sarà troppo preso a vedere i risultati della Serie A o a seguire le vicende dell'Isola per accorgersi che un altro tassello di dittatura si é iandato a posare sul nostro stivalone...che tristezza. Siti che magari non potranno accollarsi i costi e la pazienza di seguire i vari iter burocratici spariranno, non ci sarà più lo scambio d'informazioni che fino ad ora sul web é esistito e non parlo solo di controinformazione fastidiosa, ma di musica, cortometraggi e letteratura. Come dici? Non sei un aficionados della rete e riponi ancora speranza nel tubo catodico? Riposa il tuo cervello molliccio mia dolce bestiola mediterranea ed assopisciti davanti a Costanzo... Un pensiero: vi ricordate il V-Day? Si...quello al quale non sei andato perché pensavi non sarebbe cambiato nulla, quello al quale non sei andato perché non ti fidi dei politici ma nemmeno di Grillo perché in fondo non sta con un palo di legno in culo sotto la bandiera del tuo partito nel quale credi ciecamente, quello al quale ci saresti andato ma ti eri fatto troppe canne e allora dai...la rivoluzione può ancora aspettare...(se eravate a trombare allora non sentitevi in colpa...avete la nostra più grande e sincera ammirazione). Si che te lo ricordi bestia. Ed anche se le firme d'adesione alla manifestazione sono state solo (!!!) 300.000 a qualcuno hanno dato molto fastidio e dovendo eliminare la base di quella rivoluzione pacifica ecco che si colpisce la rete, quella rete al quale Grillo deve tutto, quella rete con la quale l'ex-comico di Genova ha spaccato i maroni a parecchi politici grazie al suo blog. E perché non menzionare il famoso blog "Mastella ti odio", non ve ne elenco i pregi e vi lascio il link per una quieta ed attenta visione. Insomma cari lettori...ci rimettiamo tutti questa volta. Un dolce pensiero anche per te DarkL0rD...visto? Sono stati mooolto più bravi di te a questo giro. Una cosa però va precisata per cercar di tranquillizzare gli animi...tutto questo accade (o per meglio dire accadrà) solo in Italia. Qualcuno ha detto Birmania?
postato da Mitropa Boy # 6:37 PM
14 ottobre 2007
MitropaBoy Vi faremo sapere...
Prima di tutto sappiate che se noi siamo qua ci stiamo per fornirvi un servizio e ve lo dimostriamo anche a sto giro: per l'amor del cielo non andate a vedere i Matmos !!! Chi sono i Matmos? No, non voglio spendere un solo neurone né affaticare dell'altro le mie falangi per parlarvene se non li conoscete (ma se non siete dei navigatori improvvisati farete giustamente una ricerca), se li conoscete...eh beh...se li conoscete...mi domando perché ci diate ancora così tanto credito. Solo una cosa per coloro che fossero andati a vederli al teatro La Pergola a Firenze: il contesto...ragazzi il contesto é importante...ed alle volte mi piacerebbe che qualcuno ricordasse anche la sostanza delle cose o dell'arte...l'arte...parola con la quale troppa gente ci si accosta, ci passa accanto per vedere se é uscito di casa con la giusta pendant e ci s'impasta la bocca a sfinimento con troppa facilità. Noi almeno facciamo della sincerità il nostro punto fermo e vi diciamo: noi non abbiamo nulla a che fare con l'arte. Ristabilite le distanze da intellettualismi cari alla piaga sociale del nuovo millennio (i giovani) torniamo a noi presentandovi un ennesimo doppiaggio recuperato dalla cantina di Bradas (e questo é veramente un refuso antichissimo): Autovelox No Ken. Come al solito non vi anticiperò nulla riguardo a questo ennesimo parto malsano e malato del nostro fancazzismo, vi ricorderò invece una cosa a noi ultimamente divenuta cara e fondamentale: la Bradas Newsletter. Iscrivetevi! Yeah...si...yuppie! L'hai vista...non fare lo gnorri...si,si...é proprio quella là...in alto a destra. Non vuoi anche tu ricevere una giallissima mail che ti avvisa della nascita delle future minchiate made in Bradas. No? Come dici? Ti stiamo pure sul cazzo? In uno di noi hai rivisto il volto di chi anni fa uccise tuo padre davanti ai tuoi occhi ed ora il tuo unico obbiettivo é quello di farcela pagare? Ma sei un hacker e ti chiami pure DarkL0rD (questa é una frecciatina succulenta che un giorno magari vi tramanderò)? Se queste ipotesi non ti appartenessero iscriviti subito no? E' sempre bello ricevere newsletter e sentirsi liberi e forti nell'utilizzare il tasto elimina sulla propria casella e-mail... E per invogliarvi sappiate che é in lavorazione una nuova perla della SCOMODI Productions... Quindi bando alle ciance, iscrivetevi e noi...beh...vi faremo sapere.
postato da Mitropa Boy # 11:05 PM
03 ottobre 2007
MitropaBoy E Master Chief mise il vestito buono...
Ok, ok...ho detto Master Chief perché Halo 3 é uscito da poco ed ammesso non esca domani MGS4 allora la saga del soldato John 117 rimane l'unico gioco che vale la pena di essere acquistato al momento...ma ora cominciamo senz'altro. Cosa hanno in comune Mario Bros, Zelda, Castlevania, Metal Gear Solid e Halo? Le spade? I funghi? Le fruste? Le tutine attillate? Naaaaaa... Ok, fatemi sbollire la cannabinoide e cerchiamo di arrivarci con attenta analisi. Dicevamo, grandi giochi, eccelse saghe ma soprattutto...impeccabili colonne sonore. Divertenti, agguerrite, sognatrici ed epiche, composte da geni assoluti della musica: Harry Gregson Williams, realizzatore dei brani di "Metal Gear Solid" (espletazione di puro genio firmata Hideo Kojima), ha realizzato colonne sonore per filmoni Hollywoodiani ("Nemico pubblico", "The Rock" e "Spy Game" per farvi alcuni esempi), Michiru Yamane é la dolce giapponesina che ha realizzato le melodie macabre ed avvincenti di "Castlevania: Simphony of the Night" stabilendo uno standard (riconosciuto da chiunque nel settore) per la vampiresca serie targata Konami, e poi ci sono loro...
Marty O'Donnell e Mike Salvatori (qui sopra sorridenti e fieri) che hanno risvegliato insieme alla Bungie (softwer house) l'orgoglio videoludico occidentale creando una delle più belle tracce sonore esistenti...quella di "Halo". Da troppo tempo si parla del fatto che certe produzioni come queste sopra elencate debbano seriamente essere prese in considerazione e catalogate come arte, i puristi storgono la ghigna (ma quelli si sa...sono vecchi o sono nati vecchi) ma intanto qualcosa si é mosso e forse la consacrazione é vicina... Il 6 Luglio 2005 infatti all' Hollywood Bowl é nata ufficialmente e professionalmente la storia della Video Games Live Orchestra. Fiati, archi, timpani e coro per celebrare la gloria delle più grandi e famose melodie nate per il mondo videoludico, un'idea pensata e messa in pratica dalle erudite menti di Jack Wall (direttore dell'orchestra) e Tommy Tallarico.
Questi due musicisti (qui sopra intenti a firmare autografi) si sono trovati davanti un repertorio ricco e maestoso, pronto per essere eseguito davanti a bimbi e nerd inossidabili. Alla prima si é contata la presenza di Stan Lee, Elijha Wood, Koji Kondo(realizzatore delle prime composizioni per la Nintendo), Shigeru Miyamoto (creatore di Donkey Kong, Mario Bros e Zelda) ed i già citati Kojima, O'Donnell e Salvatori.
Durante le loro esibizioni si passa dalla storia del videogame facendo gli onori di casa a "Pong" (l'unico, il primo, il capostipite...il "grandaddy of them all") e "Tetris", passando poi per chicche artistiche come "Dragon's Lair" e "Space Ace" (veri e propri concept game creati dal maestro Don Bluth...se siete in possesso di un lettore Blu-Ray non dimenticatevi di accaparrarvi le recenti riedizioni) finendo verso i gloriosi e contemporanei classici di casa Konami, Square, Nintendo e Bungie (per dirne alcuni).
Osservate ed ascoltate di cosa sto parlando
Sul palco oltre all'orchestra faranno capolino figuranti (o se preferite cosplay) che rappresenteranno in alcune occasioni ed a seconda del pezzo i vostri eroi preferiti. "E a noi?" direte voi...beh non demordete, se guardate la lista delle prossime date potrete vedere che l'orchestra ha in tabella una data ancora da definire nel nostro territorio per il 2008. Ok, spero di avervi fatto venire l'acquolina in bocca e beh...io, Capitan Merda e Big Kahuna Kamala abbiamo già tolto dall'armadio e rispolverato il vestito buono...dateci una data e DANNAZIONE! Noi ci saremo...