23 novembre 2007

 
MitropaBoy
Squillo morto
Per quanto apprezzi incodizionatamente il talento del maestro dell'horror Stephen King devo ammettere di non aver mai letto abbastanza suoi lavori, sarà per lo scoglio dato dal suo descrittivismo esasperato, che ogni tanto consegna i suoi racconti a pagine di stasi senza pietà.
Qualche giorno fa mi ritrovo per le mani un suo romanzo datato 2006: Cell.
Avevo letto qualcosa al riguardo, qualcosa di positivo, e così é scattata la scintilla che mi ha fatto ritrovare a pagina cento in meno di ventiquattro ore (e per uno che ultimamente viene colto da svenimento anche solo per leggere un libretto d'istruzioni é roba...).

La storia narra la vicenda di Clay, fumettista in viaggio a Boston, che subito dopo un fortunato colloquio di lavoro decide di dirigersi in strada verso un furgone gelati per allietare il suo palato...bene...da qui in poi il degenero é dietro l'angolo.
Il mondo impazzisce davanti agli occhi di chi fino a poco prima aveva tirato un sospiro di sollievo per la sua carriera e per il suo conto in banca: una donna cerca di colpire il gelataio presa da un raptus di violenza mentre poco dopo una ragazzina si scaglia su di lei addentandole il collo, un uomo al di là della strada, sempre con i denti, strappa l'orecchio ad un cane e da un lussuoso albergo molti clienti cominciano a gettarsi dalle finestre in un pirotecnico spettacolo suicida.



Cley é inebetito, non capisce cosa stia succedendo, quella non é nemmeno la sua città e non sa assolutamente cosa fare, l'unica cosa che il disegnatore nota é che tutte e due le donne in fila con lui dal gelataio stavano utilizzando il cellulare poco prima del delirio.
Cley non sbaglia...di lì a poco chiunque avesse fatto uso di un telefono cellulare sarebbe impazzito, invaso da una tremenda scarica di violenza omicida.
La causa? Ignota.
In questo romanzo di King va subito notata la dedica che l'autore rivolge a Richard Matheson ma soprattutto a George Romero, a suggellare il suo personalissimo racconto zombie-style.

Ed ora, seppur datata, ecco la notizia:
Eli Roth sarà colui che dirigerà la trasposizione cinematografica di questa ennesima fatica di King. Chi é Eli Roth? Il ragazzo é il regista che ha mosso bene i suoi passi nel genere con due fortunati film come "Cabin Fever" ed "Hostel"...anche se non si può assolutamente dire lo stesso del seguito di quest'ultimo.
Il film é annunciato per il 2009 ed il regista afferma di voler rappresentare il visionarismo di Cell ispirandosi ad un must per eccellenza del filone: il recente "Dawn of the dead" di Zack "Mr.300" Snyder, datato 2004.

Ed ora la curiosità:
aspettando il film...beh...aspettando il film potreste prima di tutto leggervi il libro, ma se anche questo non vi bastasse potreste incappare in un certo "The Signal", un film ad episodi (diretto e sceneggiato da David Bruckner e Dan Bush) dove la minaccia é rappresentata da un misterioso messaggio subliminale trasmesso da televisioni, radio e cellulari...indovinate? Bravi. Il messaggio rende la gente folle e violenta.
Non trovate qualche somiglianza? Vale per lo meno dire che la critica popolare di IMDB gli regala un ottimo 7.4.

"La civiltà scivolò nella sua seconda era di tenebre
su una prevedibile scia di sanque, ma a una
velocità che nemmeno i futurologi più pessimistici
avrebbero potuto pronosticare. Fu quasi come
se non vedesse l'ora di finirci. Il primo giorno
di Ottobre, Dio era nel Suo paradiso, l'indice di
Borsa era a 10,140 e quasi tutti gli aerei erano puntuali
(eccetto quelli che atterravano o decollavano da
Chicago, e c'era da aspettarselo). Due settimane
dopo il cielo apparteneva di nuovo agli uccelli
ed il mercato azionario era un ricordo. A Halloween,
tutte le metropoli del mondo, da New York a Mosca,
puzzavano fino alle stelle
e il mondo di prima
era un ricordo".


postato da Mitropa Boy  # 2:17 PM

09 novembre 2007

 
MitropaBoy
Genius little thing called Britain

(Un breve appunto per un programma geniale)

Allora...
Io non so se a qualcuno é già capitato di assistere ad una puntata di questo esilarante programma comico che risponde al nome di "Little Britain", chi l'ha fatto non può essere rimasto indifferente all' incontenibile verve umoristica inglese di Matt Lucas e David Walliams.
Nato inizialmente in radio ("BBC Radio"), il successo di questo programma e dei suoi personaggi ne ha permesso la trasposizione televisiva sul canale "BBC Two", la seconda serie é approdata su "BBC Three" mentre da Novembre 2005 il programma é stabilmente approdato sul canale ammiraglia "BBC One".
Che cosa avrà mai di speciale questo programma da farmi fare salti mortali tra le mie reminescenze linguistiche inglesi?
Beh...i personaggi creati da Lucas e Walliams sono tutti politicamente scorretti, un inquietante riflesso comico della borghesia britannica ed un chiaro rimando a quel capolavoro di programma che si chiamava "Flyng Circus", creato da certi signorotti...
Vi dicono nulla i "Monthy Phython"?
I travestimenti adottati dai due comici sono fantastici, si passa da Mr.Mann, noioso cliente esigente che mette in croce il negoziante Roy in cerca di un gioco da tavolo piratesco o di un quadro raffigurante un cavallo deluso, a Carol Beer, odiosa ed antipatica impiegata di banca poi passata ad un agenzia di viaggi, da Vicky Pollard, strampalata ragazza disagiata bulla del quartiere, a Daffyd Thomas, unico orgogliosissimo, e notevolmente ostentante, gay del suo triste paesello di provincia, fino all'inconmensurabile Sebastian, gelosissimo, ed anche lui gay, assistente personale del Primo Ministro britannico.
Contate che ne ho esclusi tantissimi di pari valore.



La fama raggiunta li ha portati anche a teatro con tournee internazionali ed a progettare e realizzare una versione del programma appositamente per gli States con personaggi tutti nuovi.
Recentemente hanno avuto anche l'onore di aprire il 2007 Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras festival...che non chiedetemi assolutamente cosa sia...anche se qualcosa mi dice che un etero si sarebbe potuto sentire fuori luogo a quell'evento.
Con gioia ho poi appreso che la trasmissione é attualmente in onda anche da noi su MTV (dal Martedì al Venerdì alle 23:00), anche se già da tempo "You Tube" é provvisto di quintali di spezzoni.
Quindi...io la segnalazione ve l'ho data e l'invito alla visione di "Little Britain" é caldamente consigliato a chi é miracolosamente provvisto di senso dell'umorismo.


"How about this one?"

"The horse looks disappointed but not because he received bad news, he looks more that he is disappointed because he had expectations in life that remains unfullfill"


postato da Mitropa Boy  # 3:11 PM

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