MitropaBoyUn Tartarini da OscarAllora...si...da Oscar!!!
Perché? Boh ma che lo so?
Sarà perché ho tirato le sei di mattina ha guardarmi la manifestazione cinematografica per eccellenza su Sky imbambolato sulle ciocce della D'Amico e della Negri?
No...Bisogna precisare, infatti noi di Bradas
ci siamo stati al Kodak Theatre, io ovviamente in smoking color fuxia e Capitan Merda nudo ma in doppio petto...e tra una schicchera sulle palle di
Viggo Mortensen ed un ruttone a tradimento in platea durante la solenne premiazione di
Daniel Day Lewis come miglior attore per "Il Benzinaio" (o era "Il Petroliere"?) ci siamo fatti strada verso il party del dopo cerimonia.
Ci ha avvicinati Ridley Scott e tra una smanceria e l'ennesima ruffianeria di turno (quel minchione di Ridley non imparerà mai...) abbiamo ancora una volta esplicato il nostro ferreo pensiero:
gli U.S.A. non avranno mai il Tartarini, e solo per voi ancora una volta eccolo qua alla sua
nona puntata!
postato da Mitropa Boy # 7:06 PM
Capitan MerdaSOVIET - СОВЕТСКОЙ !!!la dura vita del segretario di partito...
Terminata l'ennesima piovosa e terrificante domenica con unica nota positiva il Milan che espugna la Fiorentina mi sento in vena di tornare a cazzeggiare col pc, di fronte ad un videogame capitato 'come sempre per caso' tra le mie mani.
Il nome non lascia scampo, si chiama
Soviet – Unterzogersdorf (ma si dovrebbe pronunciare oon –taa-tsee-gars-doorf) e a realizzarlo è il gruppo austriaco
Monochrom, un collettivo impegnato dal 1993 tra «arte, tecnologia e filosofia» , che dice di essere aperto «a ogni campo di sperimentazione». Dai videogiochi ai film ai viaggi virtuali...
Unterzögersdorf è l'ultimo stato satellite del blocco sovietico, un minuscolo paese incastonato nel territorio austriaco ancora fedele alla teoria e alla prassi del socialismo reale. Il gioco è molto curato nei piccoli dettagli e nella colonna sonora che è di Negativland e di Jazz Dance Combinat e si apre con un’enorme stella rossa e magniloquenti inni sovietici, ironicamente accostati ad un panorama di squallore e povertà. Dopo l'inquietante introduzione ci si ritrova in un'avventura grafica in perfetto stile
Lucasarts: secondo gli stessi autori, "è stato subito chiaro che un genere videludico praticamente estinto come l'avventura grafica sarebbe stato il miglior mezzo per comunicare il concetto di Soviet-Unterzögersdorf".
Infatti l'atmosfera retrò e decadente permea ogni schermata, dialoghi e monologhi sono esclusivamente in russo (sottotitolati in inglese), il commento musicale, fatto di pomposi inni di regime è quello diffuso attraverso gli altoparlanti della radio locale. Ovunque, desolazione e squallore di un'economia allo sfascio.
La veste grafica è rigorosamente superata: i personaggi si muovono in modo meccanico in ambientazioni volutamente semplici ma non è risparmiata una satira pungente nei confronti di un sistema politico a pezzi, il cui eroe è impersonato dal goffo Vladislav: un segretario di partito cicciotello e dall’aria poco

furba, che accoglie il giocatore in un mare di immondizia.
L'umorismo è quanto di più spietato si possa immaginare, il compagno Vladislav non perde mai l'occasione di sfoderare la sua fiera retorica, cantando le lodi dell'amata patria, citando a memoria parti del Capitale e destreggiandosi perfettamente nell'assurdo sistema burocratico del villaggio.
Quello di Monochrom non è soltanto banale sarcasmo politico perché nel prendere le distanze dalla realtà corrotta e fatiscente del socialismo russo, si percepisce anche una certa nostalgia per un mondo diverso, forse mai esistito: un mondo orribile, ma che lasciava lo spazio al sogno di un mondo migliore.
Così Vladislav può essere interpretato come uno squallido funzionario di partito, infarcito di retorica vetero-comunista ma anche, nella sua tenace resistenza agli attacchi dei “nemici” occidentali, come un personaggio quasi eroico.
postato da Capitan Merda # 1:37 AM