31 dicembre 2008

 
Capitan Merda
4 ... 3 ... 2 ... 1 ... 1 ...
Buon anno !


Il 2008 è terminato ma si è chiuso con un po' di tempo extra da poter sfruttare: 1 secondo in più per la precisione. Alla vigilia del nuovo anno, l'autorità internazionale incaricata di mantenere il tempo "preciso" ed identico in tutto il mondo ha deciso di aggiungere un singolo secondo alla nostra vita. E' la 24a volta che ciò accade, l'ultima occasione è stata nel 2005.
Se non suona come un grande regalo si consideri che in un secondo un ghepardo può percorrere 31 metri, un segnale telefonico può viaggiare per 160934000 metri, un colibrì sbatte le ali 70 volte e otto milioni di cellule sanguigne possono morire. Un secondo.
Come si suol dire "ogni secondo conta". Nel caso del "secondo aggiuntivo" questo è specialmente vero!
Dal 1950, gli orologi atomici che si basano sulla movimento di atomi di cesio, hanno permesso di misurare il tempo in maniera particolarmente precisa, con uno scarto di un miliardesimo di secondo al giorno. Purtroppo, ogni 500 giorni, la differenza tra il tempo registrato su questi orologi e il tempo come registrato dalla rotazione della Terra aggiunge fino a circa ... bene, un secondo.
A intervalli irregolari, l'International Earth Rotation and Reference Systems Service, con sede a Francoforte, ordina che le funzioni degli orologi atomici siano fermate per un secondo. Ciò pone nuovamente i due sistemi in sincronia - almeno fino al prossimo salto di secondo.
In Italia, per la differenza del fuso orario, l'aggiornamento sposterà di un secondo il brindisi della mezzanotte. Tenendo conto che quest'anno era anche bisestile, il 2008 è da record. L'intervento degli scienziati è necessario per tener conto del progressivo rallentamento della rotazione della Terra causato da fatti naturali come l'azione di marea esercitata dalla forza gravitazionale della Luna, oppure dal Sole, ma anche da grandi eventi analoghi allo tsunami in Indonesia nel dicembre 2004.
Nel nostro mondo digitale, il tempo è diventato un riferimento importante perché ogni marchingegno elettronico ha a che fare con l'orologio: dai computer ai satelliti, ai cellulari. Pensate che un eccessiva differenza di tempo tra tutti questi macchinari potrebbe creare un danno più inimmaginabile di quello che "poteva" verificarsi senza che si fosse previsto l'avvento del Millenium Bug (Y2K). Naturalmente sono solo congetture... ma meglio non rischiare. Godetevi l'ultimo secondo del 2008. La prossima volta, chissà...

postato da Capitan Merda  # 7:05 PM

12 dicembre 2008

 
MitropaBoy/Pitoff
FilmS Mai Visti - Lacrime e Pummarola

Scheda del film: Lacrime e Pummarola, 2006 (Italia), Drammatico, bianco e nero, 107 min.

Trama: Ecco che Lello Carrisso Schuravy torna dopo due anni dietro alla macchina da presa.
E' il 2006, ed il mentore della Transiberiana col pallino per l'italico meridione rifà capolino nelle anguste e lerce sale italiane.
La storia è di quelle più drammatiche. Gennaro Scannata (interpretato dall'istrionico Edward Gimondi) è un maestro elementare con l'hobby per la pizza, ed in città non si sa se è più famoso il rosso della sua penna correttrice, flagello degli studenti meno abbienti allo studio (per non stare a dire ignoranti come la merda solidificata al sole), od il rosso della sua rinomata "pummarola goleador" celebre tra i rioni di una fatiscente Napoli post-atomica. Un giorno durante una lezione di geografia il nostro maestrino Scannata cerca di far capire ad un bimbo grasso e tozzo di nome Peppiniello Mordecai che in realtà Napoli non è la capitale d'Italia. Vane sono le precisazioni del timido insegnante (famosa ed impenetrabile la frase con la quale lo Scannata chiude la discussione con lo studente: "Ma vafangulo va test'e caz'") che a fine lezione ripone le sue insoddisfazioni nel cassetto della sua anima e va a sollazzarsi nella pizzaria di Ugo Malandretti (un Mosè Paco Maria Pagliacci di categoria, arrembante dopo il successo teatrale nella commedia "Sbirulino nella fossa dei Leoni") con l'intento di raffinare la sua rinomata pummarola. La serata scorre via senza intoppi tra una nenia implacabile di Gigi D'Alessio ed una struggente ballata di Nino D'Angelo (allo Schuravy non piace tanto scadere nello stereotipo) e quando il nostro protagonista sta per congedarsi dal lavoro con bacio accademico al santino di Maradona ecco che fa la sua entrata un nuovo personaggio, Serafino Mordecai (il ballerino Jimmy La Sfrocchia al suo esordio sul grande schermo), padre del petulante studente asino.

(continua)

postato da Capitan Merda  # 1:07 PM

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